prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Suonare uno strumento musicale

novembre 30, 2016 4:40 pm

Imparare a suonare uno strumento musicale è utile per la maturazione cognitiva dei bambini e per lo sviluppo del sistema nervoso. Può essere utile per autismo e deficit di attenzione.

Si sa che la musica è apprezzata dagli esseri umani, fin da quando sono ancora nel grembo materno. Alcuni studi condotti su feti al sesto mese di gestazione, ai quali veniva fatta ascoltare musica attraverso uno speciale apparecchio, mostravano di calmarsi, riducendo i movimenti dopo le prime note. Le stesse melodie, proposte al piccolo dopo la nascita, venivano riconosciute perché il bimbo prendeva sonno più facilmente. L’utilità e i benefici dell’ascoltare musica insomma sono noti, tanto che esistono in vendita apparecchiature speciali per permettere alla donna di ascoltare la sua musica preferita e, al tempo stesso, di farla ascoltare anche al bambino.

Suonare fa bene al cervello
I benefici però continuano anche quando il piccolo cresce e può imparare lui stesso a giocare con note e strumenti, producendo suoni e melodie. Sembra anzi che più avanti con gli anni questa attività non sia semplicemente ricreativa, ma aiuti a curare (anche assieme ad altri trattamenti) disturbi come l’autismo e il deficit di attenzione. Si parlerà di questo a breve, nel corso del meeting annuale della Società di Radiologia del Nord America, a Chicago. I ricercatori hanno sottoposto a lezioni di xilofono 23 bambini di età compresa tra 5 e 6 anni. I piccoli sono stati sottoposti ad alcune valutazioni, una prima e una dopo la formazione musicale. Attraverso una speciale tecnica, chiamata Imaging con tensore di diffusione (DTI) è stata effettuata una risonanza magnetica avanzata che ha mostrato il movimento delle molecole d’acqua extracellulari lungo i milioni di fibre nervose che costituiscono la materia bianca cerebrale e che possono essere considerati una sorta di cavi di comunicazione che collegano varie regioni del cervello.

La comunicazione tra i due emisferi
Dopo nove mesi di istruzione musicale, gli esami hanno mostrato un aumento della lunghezza della fibra degli assoni in diverse aree del cervello dei bambini. Gli esperti hanno dichiarato che la musica può favorire la creazione di reti neurali e stimolare le vie cerebrali esistenti, poiché per poter suonare uno strumento si attivano le connessioni tra i due emisferi del cervello. Precedenti studi hanno messo in relazione autismo e deficit di attenzione da iperattività (Adhd) a diminuzioni di volume e collegamenti nella fibra della corteccia frontale del cervello. Per questo i ricercatori ritengono che i risultati potrebbero aiutare nella creazione di strategie mirate di trattamento. Suonare uno strumento musicale è quindi un’attività consigliabile a tutti, anche ai piccoli che, già nell’infanzia, ricevono una diagnosi di autismo o di Adhd. Sono ovviamente necessarie le terapie di supporto tradizionali, ma imparare a usare uno strumento musicale può migliorare notevolmente il percorso di trattamento e, oltretutto, è divertente, è un’occasione per socializzare e per imparare nuove regole. Può essere anche in questo caso uno xilofono, la pianola, una batteria, la chitarra, per poi passare a strumenti più impegnativi.

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI