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Come gestire il raffreddore dei bambini

novembre 23, 2016 2:34 pm

Non è un disturbo serio ma nei bambini può dare fastidio e causare l’insorgenza di vere complicanze. Per questo è essenziale l’igiene corretta del naso.

Da sei a otto volte: tanti sono gli episodi di raffreddore che possono colpire in un anno un bambino. Il raffreddore non è un semplice disturbo, ma è una malattia vera e dà un senso di malessere, rende il piccolo nervoso facendogli passare la voglia di correre e giocare. L’aspetto più serio nei piccoli è che questa infezione apparentemente banale può sfociare in disturbi più seri come bronchite e otite. Vediamo come evitare che questo avvenga.

Tutta colpa dei virus
Il raffreddore è un’infezione causata dai virus che si annidano nelle cavità nasali, uno spazio situato nella parte alta e più interna del naso, al di sopra delle narici. I virus portatori di questo disturbo sono almeno cinque e di questi sono note circa 250 varianti. Il 35 per cento circa delle riniti virali sono causate dal Rhinovirus, il 20 per cento dal Coronavirus, il 5 % dal VRS – virus respiratorio sinciziale, il 5% da virus parainfluenzali e il 5% da Adenovirus. Ecco perché ci si ammala di raffreddore così di frequente con l’arrivo della stagione fredda, quando si sta più spesso chiusi a scuola, in uffici e luoghi pubblici. Il virus riesce a colonizzare con facilità le cavità nasali di un bambino, inizia a moltiplicarsi e a diffondere il contagio tra gli altri individui che vengono in contatto con l’ammalato. Il contagio avviene o attraverso le piccole goccioline d’acqua che restano sospese nell’aria in seguito a uno starnuto o a un colpo di tosse, oppure quando una bambino tocca un oggetto che è stato a contatto con un compagno affetto da raffreddore. La mucosa nasale aumenta le secrezioni, che hanno lo scopo di intrappolare i virus insediati proprio nelle cellule epiteliali della mucosa. I virus vengono poi spinti verso la gola e quindi nello stomaco, dove vengono distrutti dall’azione dei succhi gastrici. La secrezione nasale inoltre contiene sostanze naturalmente antisettiche e battericide, che hanno la funzione di contrastare l’azione dei virus stessi.

L’importanza dell’igiene del naso
Anche il meccanismo dello starnuto ha un’azione difensiva: la violenta emissione di aria è infatti uno stratagemma della natura per tentare di espellere i virus che si trovano all’interno del naso. Una cura vera e propria contro il raffreddore non esiste. È importante cercare di stare a riposo almeno per il giorno in cui si è al top del malessere, assumendo liquidi caldi per dare sollievo alle mucose irritate, effettuando una corrette igiene nasale con le specifiche soluzioni, in fialette o spray naturale, a base di acqua marina o termale. La pulizia del naso nei bambini, secondo i pediatri, è una manovra essenziale per eliminare il muco che, se resta nelle cavità nasali, può causare infezioni e predisporre a otite e a bronchite. Per questa ragione è importante che i genitori apprendano, fin dai primi mesi di vita del figlio, come effettuare una corretta igiene del naso utilizzando gli appositi spray naturali a base di acqua termale o marina. Attenzione se il raffreddore non passa: potrebbe sviupparsi una sinusite, un disturbo causato dalla proliferazione di batteri nelle secrezioni accumulate nelle cavità nasali infiammate. In questo caso occorrono antibiotici e lavaggi specifici per debellare l’infezione, sempre dietro indicazione del pediatra.

Giorgia Andretti

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