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La difterite è tornata anche in Italia

novembre 21, 2016 9:53 am

Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità confermano: la difterite è tornata a colpire anche nel nostro paese. La responsabiità di questo grave fatto è il calo delle vaccinazioni obbligatorie.

Il nome fa pensare a una malattia del secolo scorso, ma niente di questo è più lontano dalla realtà di oggi: la difterite è tutt’altro che debellata ed è anzi tornata anche nel nostro paese dopo il caso in Spagna. La colpa è del calo dei vaccini, anche di quelli considerati obbligatori che però in alcune regioni non sono più tali, che ha provocato una recrudescenza dell’infezione. Si deve insomma dedicare più attenzione alla difterite, come ha ribadito Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, durante il congresso di pediatria che si è tenuto a Firenze. L’esperto ha denunciato che si è verificato un primo caso di nodulo difterico, segnale di un contatto con il batterio Corynebacterium diphtheriae, responsabile della malattia.

Di che cosa si tratta
La difterite è una malattia infettiva contagiosa, diffusa soprattutto nelle zone con condizioni igieniche più scadenti. Nemmeno i paesi occidentali ne sarebbero immuni, se non fosse stato per i vaccini. Il contagio avviene con la saliva e le secrezioni nasali dei malati o dei portatori sani: da lì, se una persona non è immune alla malattia, il batterio raggiunge le prime vie respiratorie, si moltiplica e produce una tossina, responsabile di febbre, dolore locale e tumefazione delle ghiandole linfatiche al di sotto della mandibola e del retro orecchie. Inoltre compaiono alterazioni della voce, tosse abbaiante, nota come croup, e difficoltà respiratorie. Possono verificarsi disturbi a distanza, ossia alterazioni a carico di organi come i reni o il cuore oltre a complicanze a carico del sistea nervoso.

Come si scopre
La diagnosi è possibile grazie ai sintomi e può essere confermata dall’isolamento del batterio nelle lesioni. La cura esiste e avviene con antibiotici, penicilline e macrolidi, per eliminare l’infezione. Inoltre, è necessario somministrare la antitossina difterica, per neutralizzare gli effetti della tossina. La vaccinazione contro la difterite è obbligatoria in Italia dal 1939 ed è disponibile insieme ad altri vaccini per l’infanzia – tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus Influenzae B. Il ciclo vaccinale è composto da 3 dosi, nel 3°, 5° e 11° mese di vita, con un richiamo a 6 anni. Per mantenere una buona immunità, sarebbe opportuno un richiamo ogni 10 anni, nella formulazione per adulti consigliati soprattutto dal personale sanitario. La vaccinazione è essenziale perché laddove la maggior parte della popolazione è vaccinata, la malattia era virtualmente scomparsa: oggi il calo dei vaccini espone a pericolosi ritorni di una infezione che può anche causare il decesso.

Sahalima Giovannini

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