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Con il freddo i pidocchi tornano a diffondersi

novembre 14, 2016 9:25 am

Le attività ricreative collettive fanno stare i bambini più vicini del solito in ambienti chiusi. È con la vicinanza che i pidocchi camminano tra i capelli diffondendosi da una testa all’altra.

L’estate e le temperature miti dell’autunno ci hanno tenuto lontano i pidocchi dalle nostre teste ma, il freddo e la convivialità al chiuso di palestre, aule o ludoteche facilitano la loro ricomparsa. I pidocchi, minuscoli parassiti dell’uomo da sempre, sono difficili da debellare. L’igiene e la pulizia non aiutano, tanto è vero che i pidocchi sopravvivono decisamente meglio tra i capelli puliti, contrariamente a quanto si credeva un tempo. I pidocchi privilegiano i capelli sottili dei bambini e difficilmente infestano le teste degli adulti: gli ormoni, infatti, hanno un odore tale da rende l’ambiente di cute e chiome sgraditi ai parassiti. Per tutto il periodo della scuola dell’infanzia, elementari e medie i pidocchi rappresentano un appuntamento difficile da rinviare. Ecco come affrontarli.

Il ciclo vitale del parassita
I pidocchi nascono da uova, le quali sono deposte in gran numero da un esemplare femmina. Questa piccola parassita, camminando e non saltando, come si credeva, raggiunge la testa di un bambino da un amichetto già infestato. Depone le uova, le famigerate lendini, sulla testa del piccolo, privilegiando la zona delle tempie, il retro delle orecchie e la nuca, zone protette e più calde. Qualche giorno dopo, le lendini si schiudono dando vita ad altrettanti pidocchi: le femmine, fecondate dai maschi, depongono altre lendini ancorandole saldamente alla base del capello attraverso la saliva dalla consistenza collosa. Qualche giorno dopo le uova si schiudono nuovamente ed il ciclo ricomincia: è insomma necessario interrompere questo circolo vizioso con qualche accorgimento. Prima di tutto, come viene indicato solitamente anche dalle Asl, è opportuno tenere a casa il bambino un paio di giorni, per effettuare con calma il trattamento evitando di diffondere i parassiti tra i compagni.

Il trattamento per eliminare i pidocchi
Per uccidere i pidocchi, è possibile ricorrere a due tipi di prodotti: quelli a base di sostanze chimiche, come la permetrina e quelli che contengono oli essenziali di sostanze naturali, per esempio tea tree oil, olio di neem, di melaleuca e similari. I primi sono sicuramente efficaci ma vanno usati con attenzione perché essendo di origine chimica possono essere leggermente tossici, quindi non sono adatti in gravidanza e nei bambini di età inferiore a due anni. I secondi sono classificati dalla legge italiana come prodotti cosmetici e quindi dati certi sull’efficacia non esistono ma, hanno sicuramente proprietà antimicrobiche e quindi sono utili come prevenzione, per evitare di prendere i pidocchi. I prodotti possono essere nella formulazione di shampoo, spuma o polvere. Prima si effettua uno shampoo accurato, si sciacqua e si cospargono i capelli di abbondante balsamo, con la pettinella a denti fitti si passa più volte tra i capelli avendo l’accortezza di far cadere il frutto della raccolta nel lavandino. Successivamente si cosparge la chioma con la polvere o la spuma, si avvolge il capo in un telo e si lascia agire per qualche minuto. Quindi si risciacqua nuovamente con abbondante acqua.

Non serve tagliare i capelli
Il trattamento va ripetuto dopo un paio di settimane, per eliminare eventuali pidocchi nati da lendini non ben eliminate. Per togliere le uova i prodotti per il lavaggio non risolvono: vanno tolte con una speciale pettinella igienica, a denti fittissimi, che stacca dalla base del capello le lendini, una per una. È importante controllare le chiome per essere certi che non siano rimaste lendini: sono di forma ovale, lunghe meno di un millimetro, di colore bianco perlaceo. Possono somigliare a scaglie di forfora ma mentre basta un soffio per far volare via la forfora, le lendini restano tenacemente attaccate al capello. Certo, controllare capello per capello è noioso ma necessario per debellare il problema. Tagliare i capelli non serve. Nel caso delle bambine con capelli molto lunghi, folti e ricci può essere utile adottare pettinature raccolte per evitare di favorire l’attacco dei pidocchi che si aggrappano letteralmente alle lunghe chiome.

Giorgia Andretti

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