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Morbillo, la vaccinazione è il vero salvavita

novembre 7, 2016 10:16 am

È provato che non esistono legami tra vaccinazione e autismo, il vaccino è sicuro e privo di effetti collaterali. Eppure, sempre più genitori scelgono di non vaccinare i figli contro il morbillo.

Il vaccino contro il morbillo riscuote, purtroppo, sempre meno consensi. Ne ha parlato, preoccupata anche il ministro per la Salute Beatrice Lorenzin, nel corso di un recente convegno in cui ha ricordato che le coperture vaccinali pediatriche nel 2015 sono andate incontro a una diminuzione in quasi tutte le Regioni e le Province Autonome. Particolarmente preoccupanti sono i dati per morbillo e rosolia, hanno perso 5 punti dal 2013 al 2015, passando dal 90,4% all’85,3%. Solo sei Regioni italiane superano la soglia di sicurezza del 95% per la vaccinazione anti-polio, come per tetano, difterite, epatite B, pertosse e Hib. Il 95% è considerata la percentuale sufficiente per tenere sotto controllo una malattia infettiva, raggiungendone, se possibile, l’eradicazione.

Leggende false e dannose
Se però sempre meno famiglie vaccineranno i propri figli contro il morbillo, questa malattia sarà destinata a colpire ancora e a farne le spese saranno proprio i più deboli, come per esempio coloro che davvero non si possono vaccinare per una forma di immunodepressione: in questi casi, una copertura vaccinale sufficiente tra coloro che stanno intorno li protegge in modo indiretto. Eppure non pensano a questo le tante, troppe famiglie che, sulla scia di leggende metropolitane, prive di qualsivoglia base scientifica, dicono no al vaccino per il morbillo. Un esempio classico è il legame con l’autismo: il mondo scientifico ha dichiarato pubblicamente che non c’è nulla di vero e che si tratta di un falso creato ad arte da un medico, che ha confessato la menzogna e da un giornalista radiati dai rispettivi ordini professionali. Eppure la leggenda gira ancora, balzando da un blog a un sito web e facendo proseliti. Altri credono agli effetti collaterali, altri al fatto che più ci si vaccina più si diventa allergici, altri ancora sono convinti che sia tutto un complotto delle case farmaceutiche per vendere i vaccini. Contro queste e altre assurdità ha alzato la voce perfino il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, definendole semplicemente sconsiderate.

Rischi più elevati per le complicanze
Il fatto è che spesso il morbillo viene ancora considerata una malattia che si può superare senza problemi, come hanno fatto le generazioni precedenti. È una malattia esantematica, con febbre alta ed eruzioni rossastre, ma basta tanto riposo a letto, un po’ di antipiretico e se ne va. Peccato che non si pensi alle temibili complicanze, come polmoniti ma, soprattutto, alle encefaliti. Queste ultime infezioni, possono colpire un bambino su 1.300 in età pediatrica dopo essersi ammalati di morbillo, e addirittura una volta su 600 se la malattia colpisce sotto l’anno di età. Lo ha ribadito uno studio ampio e recente, condotto dall’Ucla, l’università della California. L’encefalite può causare cecità, paralisi e non di rado decesso. Il vaccino può causare problemi in meno di un caso su un milione. E non è detto che, superata la malattia, non si abbiano più problemi in seguito: a volte l’encefalite colpisce a distanza di anni dalla fine della malattia. Un semplice vaccino potrebbe evitare tutto questo.

Lina Rossi

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