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Attività fisica per combattere il diabete di tipo 1

luglio 18, 2016 9:25 am

Il moto e quindi l’attività fisica fa bene agli adulti diabetici perché combatte il sovrappeso, ma è anche un ottimo sistema per prevenire il diabete di tipo 1, quello dei giovanissimi.

Basterebbe più movimento tutti i giorni per ridurre seriamente il rischio di ammalarsi di diabete: e non stiamo parlando del diabete dell’adulto, quello di tipo 2, legato al sovrappeso e all’insulino-resistenza. I benefici sarebbero su una malattia molto più complessa e, almeno a quanto sembrava prima, non legata allo stile di vita: il diabete di tipo 1, detto anche – dei bambini – perché può esordire a partire dall’infanzia fino all’adolescenza. Il diabete di tipo 1 è una malattia di tipo autoimmune, in cui cioè si verifica una distruzione di particolari cellule del pancreas, deputate alla produzione di insulina. Questa sostanza ha la funzione di tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue.

Un’ora a spasso tutti i giorni
Nel diabete di tipo 1 un periodo di stress psico-fisico, una malattia, una predisposizione ancora da accertare causano l’attivazione di auto-anticorpi diretti proprio contro le cellule del pancreas. Quindi la glicemia resta alta e il ragazzino è soggetto a elevati livelli di glucosio nel sangue. Il diabete di tipo 1 è detto anche insulino-dipendente perché un ragazzino è costretto ad assumere dall’esterno l’insulina che il suo organismo non riesce più a produrre. Anche per questa ragione il diabete di tipo 1 è chiamato insulino-dipendente. Sembra che qualsiasi forma di prevenzione sia impossibile: qualche possibilità, però, sembra esserci oggi. Secondo una ricerca australiana condotta dall’Universita’ di Adelaide e pubblicata online su Diabetes Care, diecimila passi ogni giorno sarebbero davvero efficaci nel prevenire e nel tenere sotto controllo questo tipo di diabete. Gli esperti hanno controllato per cinque giorni consecutivi l’attività fisica di 90 bambini e ragazzi con diabete 1, di un’età media di 13 anni. Da questa indagine è emerso che la maggior parte di essi ogni giorno percorreva almeno 10mila passi. Un numero che sembra davvero elevato, eppure raggiungerlo non è difficile: diecimila passi infatti equivalgono a poco più di un’ora di camminata al giorno. Insomma, un traguardo facilmente raggiungibile, alla portata di tutti e praticamente in qualunque stagione.

I benefici dei diecimila passi
Una camminata di un’ora al giorno può avvenire nelle ore centrali della giornata quando fa freddo, al mattino presto o dopo il tramonto in estate o in qualsiasi momento nelle mezze stagioni. Non porta via molto tempo, soprattutto se si impiega quest’ora per fare qualcosa che piace come ascoltare musica o un buon audiolibro. È un’attività a costo zero, richiede solo un paio di scarpe comode e, soprattutto, può anche essere suddivisa in due momenti, per esempio mezz’ora al mattino e mezz’ora al pomeriggio se il tempo è poco. Secondo gli esperti, camminare aiuta a prevenire il diabete di tipo 1 perché mantiene sano tutto l’organismo combattendo lo stress psico-fisico, che può essere collegato all’insorgenza del diabete. Inoltre, il camminare favorisce il buon umore e il relax e, se la malattia è già presente, aiuta un consumo naturale della glicemia in eccesso, tiene sotto controllo il peso e stimola la produzione di endorfine con il risultato che l’organismo in generale si sente meglio. I diecimila passi possono naturalmente essere aggiunti ad altre attività sportive. Secondo i diabetologi, il calcio o il tennis, la danza o il nuoto in piscina, il basket o la pallavolo sono perfettamente compatibili con lo stato di salute di un ragazzino con diabete.

Sahalima Giovannini

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