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Come affrontare il colpo di calore

luglio 12, 2016 9:21 am

Caldo, afa, sole a picco e poca attenzione: ecco gli ingredienti per la comparsa del colpo di calore, un problema che mette rischio la salute dei bambini e dei nonni.

In estate è bene prestare attenzione al sole a picco, al caldo e all’afa: queste caratteristiche tipiche della stagione vanno affrontate con buon senso perché, in caso contrario, potrebbero causare problemi, come un calo di pressione, uno svenimento e, soprattutto, come un colpo di calore. Il colpo di calore nasce da un disturbo della regolazione termica corporea dovuto alla temperatura aumenta in maniera eccessiva, alla scarsa ventilazione e l’eccessiva umidità. La sudorazione si blocca e non riesce più ad abbassare la temperatura corporea interna. Il corpo si surriscalda e le conseguenze possono essere anche molto serie. Oltre ai bambini piccoli, sono più a rischio gli anziani e coloro che assumono farmaci come i sedativi o antistaminici, essendo attivi sul sistema nervoso, possono interferire con la termoregolazione. I sintomi del colpo di calore inizia con mal di testa via via più intenso e aumento della frequenza del respiro. Nei casi più seri, si può verificare anche un blocco della circolazione del sangue, con svenimenti e convulsioni

Come affrontare il colpo di calore
Esiste una serie di misure preventive, per difendersi dal colpo di calore e andrebbero sempre messe in atto. Nelle ore più calde della giornata, ossia dalle 11 alle 17, è opportuno evitare di esporsi al sole. L’ideale è trovare un posto all’ombra, con un minimo di ventilazione, oppure restare a casa. Ci si dovrebbe porre in posizione sdraiata e avere sempre a portata di mano una buona scorta di acqua fresca, non ghiacciata. L’abbigliamento deve essere comodo, con indumenti ampi, in cotone e in colore chiaro. Se proprio si deve affrontare un tragitto al sole, è bene coprirsi il capo con un cappello a tesa ampia o anche con un ombrello tenendo bagnati i polsi e le tempie con semplice acqua. Se, poi, il malessere sopravviene comunque, è indispensabile bagnare il corpo dell’infortunato avvolgendolo in teli bagnati finché la temperature non scende a 38° mantenendo le gambe solelvate in attesa che riprenda conoscenza. Infine è opportuno somministrarle da bere acqua fresca a piccoli sorsi. Nel caso di un anziano, è bene contattare un medico per escludere problemi al cuore o alla circolazione.

La differenza con il colpo di sole
Colpo di calore e colpo di sole sono disturbi diversi. Quest’ultimo è provocato direttamente dai raggi solari: quando questi colpiscono direttamente il capo, per un lungo periodo, provocano un forte mal di testa, nausea, vomito, febbre alta e sensazione di spossatezza. I sintomi del colpo di sole si possono distinguere dal colpo di calore anche perché spesso si presentano insieme: in particolare, l’insolazione fa comparire nausea e vomito; difficilmente, la persona sviene improvvisamente, come invece accade con il colpo di calore. L’insolazione è probabilmente dovuta al surriscaldamento di una parte del corpo provocata dai raggi solari diretti e all’alterazione della circolazione sanguigna a livello della testa. In questi casi è utile ripararsi all’ombra e bagnare la testa oppure appoggiandovi un telo bagnato con acqua fresca. Dopo i primi soccorsi, comunque, è necessario rivolgersi a un pronto soccorso, per tenere sotto controllo le condizioni dell’organismo e curare tempestivamente i disturbi causati dall’insolazione: spesso, infatti, al colpo di sole si accompagna una seria scottatura.

Giorgia Andretti

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