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Bambini e mal di testa, il movimento aiuta

giugno 27, 2016 3:01 pm

I bambini che praticano meno attività fisica rischiano di incorrere più facilmente in problemi di emicrania. L’attività fisica aiuta anche in questo, quindi spingiamoli a praticarla.

I ragazzini che praticano poco moto non rischiano solo di mettere su chili di troppo, ma anche di soffrire più facilmente di mal di testa rispetto ai coetanei più attivi. Si aggiunge quindi un altro punto a vantaggio del moto, inteso non solo come attività strutturata in palestra, ma anche come semplice gioco libero, all’aperto, anche semplicemente nel giardino sotto casa. Lo ha provato una ricerca finlandese.

Più mal di testa se il bambino è sedentario
La ricerca è stata condotta dall’Università della Finlandia Orientale nel corso di uno studio ancora in corso, dal titolo – Physical Activity and Nutrition in Children – PANIC, ossia attività fisica e nutrizione nei bambini. Lo studio ha finora coinvolto 439 bambini, sono stati presi in considerazione dagli esperti partendo dalla forma fisica, dalle abitudini di vita come lo sport praticato, l’alimentazione, il tempo trascorso davanti alla televisione o ai videogiochi. Gli esperti hanno scoperto che maggiore è il tempo trascorso in attività sedentarie, più alto è il rischio che i piccoli incorrano in sintomi dolorosi come per esempio mal di testa. Più scarsa è risultata la forma fisica, con sovrappeso e scarso sviluppo muscolare, più frequenti erano i sintomi dolorosi lamentati. I ricercatori ne hanno approfittato per invitare dunque i genitori dei bambini a invogliare i figli a praticare una vita più attiva, anche con semplici passeggiate, giri in bicicletta, ore di gioco libero in un parco o giardino. Anche con il caldo è possibile sfogarsi in giochi e corse: basta scegliere le prime ore del mattino o del tardo pomeriggio, con un abbigliamento fresco e una buona dose di repellente per gli insetti a base di essenze naturali. Inoltre è utile avere con sé una scorta sufficiente di acqua naturale, fresca e dissentante.

Perché i bambini soffrono di mal di testa
I ricercatori finlandesi non hanno ancora chiarito per quale ragione i bimbi più sedentari siano maggiormente soggetti a cefalea. Le ragioni potrebbero essere molte. In primo luogo, lo stare a lungo seduti favorisce le cattive posizioni a livello della schiena e del collo e questo si può trasformare in una cefalea tensiva legata appunto alla contrattura muscolare. Inoltre, è noto che il movimento libera ormoni del benessere come endorfine e serotonina, alzano il tono dell’umore e aumentano anche la resistenza alle sensazioni dolorose. Insomma, chi si muove meno non può beneficiare di questa protezione naturale. Non bisogna dimenticare infine che restare a lungo con gli occhi fissi su uno schermo può causare un fastidio visivo che i bambini percepiscono proprio come mal di testa. È quindi importante modificare per tempo delle abitudini di vista scorrette, che non il passare degli anni possono solo peggiorare. Se ovviamente il mal di testa peggiora è opportuno parlarne con il pediatra e poi con un neurologo pediatrico, per escludere problemi più seri come l’emicrania, che colpisce anche un buon numero di bambini e che solitamente è su base famigliare.

Giorgia Andretti

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