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Otite esterna, un classico fastidio estivo

giugno 24, 2016 3:19 pm

Causa dolore e fastidio, ma fortunatamente non è seria: l’otite esterna è frequente in estate tra i bambini piccoli ma si cura facilmente e si previene con un po’ di attenzione.

Se in estate, durante la notte soprattutto ma talvolta anche nelle ore diurne, il bambino si sveglia lamentando un intenso dolore all’orecchio, è possibile che si tratti di otite esterna, un’infezione del condotto uditivo che dal timpano conduce alla parte più esterna dell’orecchio stesso. Può presentarsi tutto l’anno nei bambini che praticano nuoto in piscina, ma è tipica dei mesi caldi. Il disturbo viene infatti causato dall’ingresso di germi, batteri, miceti nel condotto uditivo, che presenta un ambiente caldo-umido a causa delle temperature esterne e dell’ingresso di acqua di mare o piscina.

Caldo e umidità e l’otite è in agguato
L’otite esterna è la più frequente dei diversi tipi otite. In estate è un classico soprattutto per i bambini che vanno al mare, che frequentano le piscine, che praticano sport e sudano. Nella parte anteriore rispetto al timpano si crea un ristagno di acqua, cloro, sale, sudore che costituisce un habitat ideale per molti germi. Il fatto di avere spesso i capelli umidi per i bagni o lo sport causa un repentino raffreddamento dell’organismo e questo favorisce ulteriormente l’attacco dei germi, che causano una reazione infiammatoria a carico dell’orecchio esterno. Esiste anche l’otite esterna dovuta a cause traumatiche, non collegata al freddo o all’umidità ma spesso determinata dall’uso improprio dei prodotti per la pulizia del condotto uditivo, come i classici bastoncini cotonati spinti troppo a fondo. Le manovre troppo intense possono causare un’abrasione della cute attraverso la quale penetrano germi e batteri.

Non sempre occorrono antibiotici
Solitamente il dolore che si avverte nella zona dell’orecchio induce a sospettare la presenza di otite, ma è comunque necessario il parere del medico per esserne certi e, soprattutto, per stabilire di che tipo di otite si tratta. Mentre per l’otite media, legata solitamente a una complicanza del raffreddore, è necessario assumere antibiotici, l’otite esterna si cura con farmaci in gocce da applicare localmente, con azione mirata al microorganismo responsabile batteri o miceti e con effetti antinfiammatori e antidolorifici. È importante chiedere al pediatra che può accertare la presenza di otite attraverso una visita con l’otoscopio. Le gocce si somministrano facendo sdraiare il bambino prima su un lato poi sull’altro: la manovra non è assolutamente dolorosa, anzi il bambino prova subito una sensazione di sollievo. Solitamente le gocce si applicano due o tre volte al giorno per almeno quattro o cinque giorni.

Importanti manovre di prevenzione
L’otite può essere prevenuta con una serie di accorgimenti igienici quotidiani. È importante tenere sempre ben pulito il naso del bambino instillando nelle narici alcune gocce di soluzione fisiologica, oppure di acqua marina o termale con apposito erogatore. Si devono asciugare bene le orecchie dopo che si è andati in piscina, eventualmente utilizzando erogatori in spray specifici per le orecchie. Vanno evitati i rimedi della nonna, come per esempio mettere nelle orecchie alcol, ammoniaca, cotone o l’olio, tutti rappresentano un veicolo di infezione e rischiano di irritare di più.

Giorgia Andretti

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