prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Primavera: tornano a sbocciare fiori e allergie

marzo 23, 2016 9:21 am

Con la primavera arrivano le allergie: alcune sono nuove e particolarmente fastidiose, come la congiuntivite allergica che può trasformarsi in cherato-congiuntivite.

Eccoci in primavera! Con i colori teneri e i fiori sbocciati sugli alberi, sembra una stagione tutta da vivere. Purtroppo, non è così per molti bambini, che sono anzi sempre più numerosi: secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le allergie si posizionano ai primi posti come malattie croniche con una prevalenza che si attesta tra il 10 e il 40% della popolazione mondiale, a seconda delle regioni e dei periodi dell’anno. In Italia, i soggetti allergici sono circa il 20% e di questi il 10% dei casi riguarda i bambini.

L’asma si sviluppa all’aperto
Molto frequente è l’asma allergica, la prima causa di ricoveri ospedalieri per i bambini. Di solito insorge durante i primi anni di vita; spesso, se il bambino è molto piccolo, gli episodi di difficoltà respiratoria vengono interpretati come bronchite asmatica con conseguente somministrazione di antibiotici, in questo caso del tutto inutili. La crisi compare improvvisamente, magari mentre il bimbo sta giocando o correndo all’aperto. Tutto ha inizio con colpi di tosse difficoltà respiratorie, che si accompagnano alla tipica forma di ansimare che assomiglia a un fischio o a un sibilo. Spesso queste crisi si risolvono spontaneamente. Se però il bambino continua a essere esposto all’allergene, va avanti per ore a respirare male. Questa forma va curata con i broncodilatatori, che favoriscono la respirazione perché aiutano a distendere il tessuto dei bronchi.

Spesso sono colpiti gli occhi
Altri disturbi allergici più diffusi in età pediatrica sono le congiuntiviti allergiche, stagionali o perenni, spesso associate a sintomi nasali. Si tratta insomma delle rinocongiuntiviti, tra le principali cause del tipico occhietto rosso. I sintomi riguardano soprattutto gli occhi, il naso e le prime vie aeree. Può essere presente tutto l’anno se dipende dall’allergia al gatto di casa o dalla sensibilizzazione agli acari, presenti nella polvere di casa. Il bambino presenta prurito ed arrossamento degli occhi, si strofina in continuazione gli occhi; starnutisce, a volte anche con dieci starnuti a salve. Spesso il suo nasino cola tanto da consumare decine di fazzoletti di carta. Possono comparire anche crisi d’asma e una sensazione di malessere generale. Si curano con farmaci specifici a base di antistaminico e cortisone.

Una congiuntivite allergica più seria
Circa il 6-10% dei bimbi soggetti a rinocongiuntivite soffrono di cheratocongiuntivite Vernal – VKC – una malattia infiammatoria cronica, sulle cui cause ancora non si sa molto, inizia in primavera e peggiora o persiste in estate e tende a risolversi in autunno. I sintomi sono simili a quelli delle altre forme allergiche oculari, ma molto amplificati. Colpisce principalmente durante l’infanzia e le successive età pediatriche fino all’adolescenza: nel 70-80% dei casi la malattia si manifesta nei bambini tra i 3 e gli 8 anni, con una maggiore frequenza nei maschi e un picco di incidenza tra gli 11 e i 20 anni. Nella maggior parte dei casi si risolve verso l’età dello sviluppo. Il disturbo si manifesta con fastidio alla luce, arrossamento, prurito e bruciore, secrezione di muco, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo. Nelle forme lievi, si usano antistaminici e antinfiammatori topici associati a cicli di corticosteroidi, mentre nelle forme serie viene utilizzato il collirio con ciclosporina.

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI