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Vaccino anti-influenzale candidati premium: bambini e nonni

novembre 16, 2015 10:05 am

Il vaccino per l’influenza previene la malattia nei piccoli proteggendo così anche i nonni. Ecco tutte le buone ragioni per somministrarlo ai bambini.

C’è tempo fino a tutto dicembre, visto che, secondo gli esperti, quest’anno il picco dell’influenza sarà a gennaio. Ma perché aspettare fino all’ultimo? I bambini piccoli, così come i loro nonni possono ammalarsi già i prossimi giorni. Quindi è bene prendere seriamente in considerazione la possibilità di sottoporre entrambi alla vaccinazione, è una misura di prevenzione adatta a tutti, con rarissime controindicazioni. Permette di evitare di ammalarsi e ridurre enormemente le complicanze polmonari.

Vaccino, a chi è suggerito
La vaccinazione anti influenzale è raccomandata alle persone di età superiore ai 65 anni, soprattutto se ricoverate o in case di riposo, alle donne alla fine della gestazione e ai bambini di età superiore ai sei mesi. Ma dovrebbe essere somministrato anche alle persone con malattie dell’apparato respiratorio e circolatorio, malattie metaboliche, insufficienza renale, malattie del sangue e disordini immunitari. Ovviamente è caldamente suggerito anche al personale sanitario e scolastico, venendo a contatto quotidianamente con molte persone. La vaccinazione è gratuita per i soggetti a rischio: negli altri casi il vaccino può essere acquistato con una modica spesa, meno di 10 euro, in farmacia e viene somministrato dal medico di medicina generale, dal pediatra oppure dal centro vaccinale.

I rischi sono pochissimi
La vaccinazione, unica somministrazione, va effettuata quando si sta bene, senza febbre o altre malattie in corso. Dopo l’inoculazione possono insorgere effetti collaterali leggeri come dolore, rossore e gonfiore nel sito di iniezione. Alcune ore dopo la vaccinazione possono comparire febbricola, malessere generale, dolori muscolari, che scompaiono da soli in un paio di giorni. Non occorre assumere farmaci, tranne una dose di paracetamolo per tenere sotto controllo il lieve malessere. Le reazioni serie sono praticamente inesistenti.

Perché vaccinare nonni e nipotini
Il vaccino andrebbe somministrato ai bambini e ai loro nonni per evitare contagi incrociati tra due categorie che sono a rischio. Infatti i nonni rientrano tra le categorie che possono sviluppare complicanze respiratorie e cardiache. I bambini, che frequentano il nido o la scuola, sono i veicoli perfetti per l’influenza perché in classe si verificano vere e proprie epidemie con il virus che si trasmette con starnuti e colpi di tosse. Per gli anziani è bene considerare il vaccino per evitare contagi da parte dei nipoti ed per la stessa motivazione è utile per i bambini per evitare di far ammalare i nonni nel caso in cui questi non possano essere vaccinati per qualsiasi ragione. Il medico saprà fornire tutte le spiegazioni in merito. È bene comunque ricordare che lo scorso anno, la diffusione di false notizie su presunti effetti collaterali ridusse il numero dei vaccini, con conseguente aumento della mortalità legata a complicanze dell’influenza, soprattutto negli anziani.

Giorgia Andretti

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