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Le allergie respiratorie non vanno mai in vacanza

luglio 22, 2015 4:48 pm

Bambini e adulti sofferenti di allergie respiratorie devono scegliere bene le destinazioni della vacanza e avere sempre a disposizione i farmaci necessari.

Che si tratti di asma allergico, di rinite o di congiuntivite, le allergie respiratorie non vanno sottovalutate quando si parte per la vacanza. Può infatti capitare di entrare in contatto con gli allergeni responsabili dei disturbi e di sentirsi poco bene.

Scegliere con attenzione il luogo di vacanza
In estate nell’aria sono presenti molti allergeni che possono causare reazioni allergiche. Nell’aria sono diffusi alcuni tipi di pollini: certe piante come le graminacee, le composite e le betullacee, diffuse in tutto il territorio italiano, vanno avanti a produrre pollini fino ad agosto inoltrato e perfino in autunno. Rischia soprattutto di avere problemi allergici chi si reca in vacanza in una località di lago, di campagna o di collina, perché in queste zone le piante produttrici degli allergeni trovano un habitat ideale. Chi ne soffre, dovrebbe scegliere l’alta montagna: oltre i 1.500 metri i pollini diventano molto meno concentrati o quasi inesistenti, anche per l’assenza di fattori inquinanti come le polveri sottili presenti in città. In alta montagna, inoltre, non sopravvivono nemmeno gli acari, microscopici insetti che si cibano delle scaglie di pelle morta degli esseri umani e degli animali domestici: le loro deiezioni contengono proteine causa di allergia. Sì all’alta montagna, quindi, anche per chi è allergico agli acari. Attenzione alla campagna, alla collina, alla montagna se invece si soffre di allergia al pelo di animali come i cavalli, i bovini e i conigli: dove ci sono fattorie didattiche, pascoli o allevamenti la concentrazione degli allergeni è elevata. Lo stesso vale per chi è allergico all’erba secca o al fieno presenti in campagna o in montagna. Si dovrebbero scegliere altre località di vacanza, come il mare o il lago, in cui la brezza sempre presente contribuisce alla dispersione dei pollini e dove solitamente non ci sono animali come cavalli o bovini.

Ricordare sempre di portare i farmaci
Quale che sia il luogo scelto per la vacanza, prima di partire è bene portare sempre tutti i farmaci utilizzati per la terapia quotidiana, compresi anche i farmaci di emergenza. In questo modo, anche un peggioramento inaspettato può risolversi in fretta, senza che si debba correre in farmacia. Inoltre tutti gli allergici, ma soprattutto coloro che soffrono di asma o allergia grave, dovrebbero avere con sé la documentazione del proprio stato, chiedere il nome e l’indirizzo di un medico del luogo che potrebbe intervenire in caso di aggravamento o di crisi, ed informarsi su dove si trovi l’ospedale più vicino e quale sia il numero di telefono. Utilissimo, infine, avere sempre a portata di mano il piano terapeutico scritto, con le indicazioni su cosa fare: ogni giorno, in caso di aggravamento dei sintomi e in caso di emergenza. È bene scrivere accanto al nome delle medicine che si prendono anche quello del principio attivo, dato che non tutte le medicine hanno lo stesso nome, la stessa composizione o la stessa presentazione nei vari Paesi. E’ quindi buona norma avere sempre i farmaci di emergenza per l’asma e il kit di adrenalina autoiniettabile per le malattie allergiche. Va controllato, inoltre, che i farmaci non siano scaduti. Se si viaggia in aereo per l’estero portare in borsa il piano terapeutico del proprio medico tradotto in inglese.

Giorgia Andretti

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