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Adenoidi ingrossate o ipertrofiche: come prevenire le infezioni locali

febbraio 16, 2015 11:03 am

Quando un bambino russa durante il sonno, fatica a respirare e ha l’alito cattivo, potrebbe avere un problema di adenoidi ingrossate. Oggi i medici preferiscono non togliere le adenoidi consigliando pulizia e farmaci.

Il problema delle adenoidi ingrossate è abbastanza frequente tra i bambini. I sintomi compaiono soprattutto nei mesi invernali, quando queste strutture sono più facilmente bersaglio di attacchi virali e batterici legati a influenza, raffreddore e sindrome da raffreddamento. Mentre un tempo l’intervento chirurgico di asportazione delle adenoidi era quasi una tappa obbligata, oggi gli esperti preferiscono una via meno invasiva: tanta igiene locale con i prodotti giusti e, se necessario, l’applicazione di farmaci ad effetto antinfiammatorio.

Che cosa sono le adenoidi
Le adenoidi sono due strutture gemelle costituite da tessuto linfatico, il loro compito è garantire una buona funzione immunitaria: riconoscono gli agenti nocivi provenienti dall’esterno, come virus, batteri, allergeni e altri germi e neutralizzarli, per evitare la loro discesa in profondità nell’apparato respiratorio. La loro posizione stessa è strategica: si trovano infatti collocate nel retrofaringe, in una zona in profondità nelle fosse nasali. Sono collocate anatomicamente in uno spazio molto ristretto, di conseguenza, quando si infiammano e si ingrossano, assumendo una forma simile a quella di un cavolfiore, ostruiscono il rinofaringe stesso e i piccoli fori laterali che mettono in comunicazione l’orecchio interno con l’esterno. Di conseguenza viene impedito il corretto flusso d’aria che passa dal naso ai polmoni.

I sintomi e le conseguenze delle adenoidi ingrossate
L’ostruzione al passaggio dell’aria provoca una serie di sintomi caratteristici delle adenoidi ingrossate: i bambini che ne sono soggetti hanno un tono di voce nasale, non riescono a respirare con il naso e quindi sono costretti a farlo con la bocca. Durante il sonno, soprattutto notturno, proprio per questo i bambini russano con gran vigore. Spesso il piccolo ha l’alito cattivo proprio a causa del ristagno di aria e di germi che si crea nelle fosse nasali. A questi fastidi si possono aggiungere conseguenze anche serie per la salute del bambino. Infatti, l’impossibilità di respirare bene impedisce al bambino di riposare durante la notte e possono anche presentarsi le cosiddette – apnee – interruzioni momentanee del flusso respiratorio. Di conseguenza, durante il giorno, il bambino è stanco, svogliato, fatica ad applicarsi nel gioco e nell’apprendimento. I più piccoli possono diventare inappetenti, con conseguenze negative sul corretto accrescimento. Inoltre, l’ingrossamento di questo tessuto causa un’infiammazione locale favorendo la proliferazione dei batteri, causando forme febbrili di cui spesso non si capisce l’origine e soprattutto otiti catarrali che, ripetute, possono addirittura esporre a un calo della capacità uditiva.

Diagnosi e cura dell’ingrossamento delle adenoidi
Se, quindi, nostro figlio manifesta i sintomi descritti sopra, è bene non aspettare e portarlo subito dal pediatra, che potrà effettuare una prima diagnosi con la visita ed, eventualmente, suggerirà una visita specialistica presso un otorinolaringoiatra pediatrico. L’intervento chirurgico di asportazione delle adenoidi oggi viene praticato meno frequentemente rispetto al passato, riservandolo solo ai casi in cui le cure mediche non facciano effetto e quindi il bambino sia preda di infezioni ricorrenti. In ogni caso, non viene praticato prima dei sei anni di età e oggi, pur eseguito in anestesia generale, è meno invasivo rispetto a una volta: il tessuto ingrossato viene infatti asportato con speciali strumenti ad altissima precisione limitando di molto il sanguinamento. Prima di intervenire, però, si cerca di ridurre la congestione delle adenoidi effettuando una corretta pulizia delle fosse nasali con soluzione fisiologica, con soluzioni ipertoniche e con acido ialuronico. Si può anche applicare uno spray al cortisone come anti infiammatorio aiutando il bambino a respirare meglio. È importante insegnare al piccolo a tenere il naso sempre ben pulito, soffiandoselo regolarmente e a non – tirare su – dalle narici.
Lina Rossi

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