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Carezze contro il dolore

giugno 27, 2000 12:00 pm

Il pediatra sceglierà il migliore trattamento farmacologico ma anche i genitori possono fare molto L’otite media acuta è una malattia dell’orecchio medio di natura batterica e virale che colpisce il 70% dei bambini; insorge spesso in concomitanza di uno stato febbrile con impegno rino-faringeo. E’ frequente durante un episodio di rinite, adenoidite o di tonsillite.…

Il pediatra sceglierà il migliore trattamento farmacologico ma anche i genitori possono fare molto

L’otite media acuta è una malattia dell’orecchio medio di natura batterica e virale che colpisce il 70% dei bambini; insorge spesso in concomitanza di uno stato febbrile con impegno rino-faringeo. E’ frequente durante un episodio di rinite, adenoidite o di tonsillite. Infatti esiste una diretta comunicazione, rappresentata dalla tuba di Eustachio, tra l’orecchio medio e la cavità rino-faringea e non sorprende che una infiammazione di quest’ultima si propaghi velocemente all’orecchio medio . Secondo molti ricercatori le infezioni rino-faringee che sono tipiche dei primi anni di vita producono una reazione ipertrofica delle adenoidi che a loro volta favoriscono il ristagno delle secrezioni nasali e interferiscono sulla normale funzionalità della tuba di Eustachio . E’ importante inoltre sottolineare che un fattore predisponente nell’otite media acuta é rappresentato anche dall’assetto immunologico per certi aspetti ancora immaturo del bambino. Il sintomo principale che il bambino manifesta è un dolore profondo ed ingravescente a livello dell’orecchio colpito; spesso l’insorgenza del dolore è durante le prime ore del sonno . Il bambino si sveglia e accusa un dolore auricolare accompagnandolo da crisi di pianto. Il trattamento dell’otite media acuta è mirato a bloccare il dolore, superare l’infezione ed evitare le complicanze. Sarà quindi compito del pediatra scegliere caso per caso il trattamento farmacologico (analgesico-antibiotico-antistaminico) più adatto. Ma anche il genitore in questa situazione può fare molto: la prima cosa, forse la più importante è quella di prendere il bambino in braccio. In questo modo si favorisce il deflusso venoso a livello dell’orecchio e talvolta, nelle forme più leggere può essere sufficiente per migliore la situazione. L’altra cosa importante è quella di somministrare un comune analgesico evitando nel modo più assoluto l’uso di gocce auricolari. Il compito del pediatra sarà quello di somministrare i farmaci corretti affinché l’episodio di otite acuta si risolva completamente senza strascichi. Esiste infatti un’alta percentuale di piccoli pazienti in cui la malattia si presenta in forma recidivante (25% nei primi tre anni di vita). Questi bambini sono spesso affetti da ipertrofia adenoidea, talvolta sono allergici e nella stragrande maggioranza fanno abuso del ciuccio e del biberon, frequentano precocemente gli asili nido e vivono in famiglie in cui sono presenti animali domestici e dove i genitori li espongono al fumo passivo. Tutti questi fattori possono essere considerati fattori di rischio per l’otite recidivante e sarà opportuno eliminarli poiché questa malattia può cronicizzarsi ed essere causa di sordità. Nei prossimi articoli affronteremo il capitolo delle complicanze dell’otite media acuta.

 

Prof. Giovanni Ralli

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