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IPod e disturbi dell’udito

febbraio 23, 2011 12:48 pm

Ascoltare la musica in cuffia a volume elevato causa problemi all’udito tra cui gli acufeni: percezione di suoni e rumori inesistenti. Può inoltre predisporre alla sordità. Una generazione di “duri d’orecchie”. Non è la battuta che pronunciamo quando i ragazzi fanno finta di non sentire il nostro ennesimo invito a riordinare la stanza o a…

IPod e disturbi dell’udito

Ascoltare la musica in cuffia a volume elevato causa problemi all’udito tra cui gli acufeni: percezione di suoni e rumori inesistenti. Può inoltre predisporre alla sordità.

Una generazione di “duri d’orecchie”. Non è la battuta che pronunciamo quando i ragazzi fanno finta di non sentire il nostro ennesimo invito a riordinare la stanza o a spegnere la televisione. Stiamo parlando di un vero e proprio abbassamento dell’udito, al quale potrebbero essere destinate le future generazioni. Compresi noi genitori. La colpa è dell’inquinamento acustico, l’eccesso di rumori che le persone sono costrette a subire nella società moderna, spesso per scelta. Basti pensare a una normale giornata per chi vive nel centro di una qualsiasi città: motociclette, cantieri, clacson di auto e altro ancora. Viene superata abbondantemente la soglia di 65 decibel di giorno e di 55 di notte che, secondo le normative internazionali, sono il limite di sicurezza per il benessere psicofisico. In Italia l’inquinamento acustico medio si attesta sui 70 decibel di giorno e 65 di notte.

Musica altissima nelle orecchie
I nostri figli sono ancora più a rischio, a causa dell’abitudine di ascoltare musica ad altissimo volume attraverso le cuffie dell’IPod o dell’mp3. Lo sostiene un’indagine condotta dal dottor Tony Kay della Aintree University Hospital di Liverpool, in Inghilterra e presentata nel corso della ”Tinnitus Awareness Week” (settimana della consapevolezza per gli acufeni), promossa dalla British Tinnitus Association. Secondo gli esperti del gruppo, negli ultimi due anni il numero di ragazzi affetti da acufeni – o ronzio o tinnito – alle orecchie e’ notevolmente aumentato. Il motivo di questo aumento è proprio attribuibile alla musica eccessivamente alta, che raggiunge anche i 90-100 decibel, “sparata” nelle orecchie dagli auricolari. Il dottor Kay ha dichiarato che i giovani che ascoltano la musica con le cuffie non sanno i danni che si stanno causando. L’esperto ha rimarcato l’incidenza elevata di acufeni tra gli adolescenti e i ventenni, abituati ad ascoltare una musica a volume così elevato, che le persone vicine, per esempio sui mezzi pubblici, riescono a distinguerla senza difficoltà anche in mezzo agli altri rumori del traffico cittadino. Basti questo per immaginare quanto forte deve essere la musica per chi indossa le cuffie e quale sia il danno che ne consegue.

Che cosa sono gli acufeni
Scientificamente definiti “acufeni”, i ronzii dell’orecchio sono rumori strani e di varia intensità e frequenza. Chi li avverte ha la sensazione che siano del tutto reali, anche se in realtà non esistono. Possono somigliare a un fischio prolungato, allo scroscio di una cascata, al rumore di una pentola a pressione. Gli acufeni sono la spia di qualcosa che non va all’interno dell’orecchio: può essere responsabile un tappo di cerume, un corpo estraneo, un’otite catarrale, un disturbo del nervo acustico. Se collegati all’ascolto di musica troppo alta, gli acufeni sono dovuti senz’altro a una lesione temporanea subita dal nervo acustico. Se gli acufeni vengono segnalati per tempo dal ragazzo alla famiglia, una drastica riduzione delle fonti rumorose eccessive (prima di tutto, sentire la musica per meno tempo e a livelli accettabili) può portare a un miglioramento o addirittura alla scomparsa del disturbo. In caso contrario, la sensazione di rumori e suoni soggettivi tendono a cronicizzare. E si trasformano in un disturbo tutt’altro che banale: chi soffre ne soffre ha problemi sul lavoro, nella vita di relazione, ha difficoltà a dormire e a concentrarsi. Può perfino vivere stati ansiosi e depressione.

L’udito ha bisogno di riposo
È quindi importante vegliare sui nostri ragazzi, rendendoli consapevoli dei rischi che corrono sentendo musica troppo alta. Noi genitori dobbiamo tenere conto che la musica si aggiunge ad altri rumori intensi subiti ogni giorno dall’apparato uditivo: il rumore prodotto da una strada a medio traffico raggiunge i 90 decibel e causa fastidio, il passaggio di un’autoambulanza a sirene spiegate supera i 120 decibel e provoca capogiro, nausea e sordità temporanea. Le conseguenze dannose dei rumori si sommano nel tempo. È quindi importante ascoltare la musica a livelli moderati. Infine è bene ricordarsi che un adeguato “riposo acustico”, che consiste semplicemente nello stare in un luogo silenzioso, può spesso aiutare a prevenire danni irreversibili.

 

Giorgia Andretti

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