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Come combattere il mal di gola

dicembre 30, 2009 1:26 am

I bambini ne soffrono spesso, l’infiammazione delle adenoide o le tonsilliti di origine infettiva sono le cause pricipali. Vediamo quali sono le terapie e come alleviare il dolore. Nell’età infantile sono frequenti le malattie infiammatorie che interessano la gola ed il naso poiché queste sedi rappresentano il più frequente punto di contatto tra l’organismo e…

Come combattere il mal di gola

I bambini ne soffrono spesso, l’infiammazione delle adenoide o le tonsilliti di origine infettiva sono le cause pricipali. Vediamo quali sono le terapie e come alleviare il dolore.

Nell’età infantile sono frequenti le malattie infiammatorie che interessano la gola ed il naso poiché queste sedi rappresentano il più frequente punto di contatto tra l’organismo e mondo esterno e sono perciò le porte di ingresso dei microrganismi presenti nell’ambiente. La frequenza di queste malattie nei bambini è da attribuire sia alla maggiore probabilità di contagio a causa di una scolarizzazione precoce sia alla incompleta maturazione dei meccanismi di difesa. Infatti, l’organismo è programmato per difendersi dalle infezioni grazie alla funzione immunitaria del sistema linfatico che, a livello del naso e della gola, è formato dalle adenoidi, dalle tonsille palatine, dalle tonsille linguali e dai granuli faringei denominati, nel loro insieme, anello di Waldeyer. Le adenoidi sono localizzate a livello del rinofaringe, mentre le tonsille palatine sono situate nelle logge tonsillari e le tonsille linguali si trovano sulla base della lingua. La posizione strategica a livello della gola e del rinofaringe rappresenta una vera e propria barriera verso i germi che vengono inalati giornalmente. Questo sistema di difesa segue un programma di maturazione definito. Le adenoidi sono molto attive fino ai 5 anni di età e, successivamente,vanno incontro ad una graduale involuzione fisiologica, fino a scomparire verso i 9- 10 anni. Le tonsille invece presentano una vivace capacità reattiva di difesa immunitaria nei primi 9-10 anni di vita che poi diminuisce progressivamente senza mai giungere alla completa scomparsa.
Gli organi appartenenti all’anello di Waldeyer producono anticorpi specifici verso i batteri ed i virus con cui vengono a contatto. Un alterato equilibrio tra la produzione di anticorpi, finalizzata alla difesa dell’organismo, e l’aggressività di eventuali batteri o virus, determina l’instaurarsi di una malattia infettiva a livello della gola. Frequentemente i processi infettivi che interessano le adenoidi, coinvolgono anche le tonsille.

Le infiammazioni delle adenoidi
Le infiammazioni delle adenoidi sono frequenti nei primi anni di vita e possono portare ad una adenoidite acuta, che si manifesta con febbre alta, ostruzione nasale e respirazione rumorosa. I piccoli pazienti in genere russano e durante il sonno sono molto agitati. Queste forme infettive possono essere ben controllate con terapia antibiotica specifica. Le recidive di questi fenomeni infiammatori spesso conducono a forme croniche in cui le adenoidi si ipertrofizzano ed ingrossandosi ostacolano la respirazione provocando una vera e propria sindrome ostruttiva (apnea) soprattutto notturna.
Le complicanze più frequenti delle infezioni adenoidee sono otiti medie catarrali ricorrenti.
L’intervento chirurgico di adenoidectomia viene consigliato sempre dopo i 3 anni di età.

Angine
I processi infettivi che interessano le tonsille e le strutture vicine (faringe, palato, istmo delle fauci) si chiamano angine, mentre quando l’interessamento è circoscritto alle tonsille, si chiamano tonsilliti. La forma più frequente di angina acuta è l ‘angina eritematosa di origine batterica (in genere provocata da Haemophilus influanzae). Spesso l’angina acuta è una manifestazione locale di una malattia infettiva infantile, come la scarlattina, la rosolia o la parotite. Clinicamente si ha febbre, deglutizione dolorosa e forte iperemia della mucosa della gola. La terapia è sintomatica con antipiretici ed antibiotici.
Un quadro clinico apiretico è dato dall’angina ulcero – necrotica di Plaut Vincent, causata da fuso –spirilli e caratterizzata da ulcerazioni ricoperte da materiale necrotico. La guarigione in genere è spontanea, ma può essere utilizzata la terapia antibiotica per accelerarla.

Tonsilliti
Le tonsilliti acute sono caratterizzate da edema, arrossamento del tessuto tonsillare associato a febbre e dolore alla deglutizione (disfagia). Sono spesso associate alle tipiche malattie infettive ed esantematiche dell’infanzia che con adeguata terapia antibiotica e antipiretica si risolvono senza dare esito a complicanze. Quando invece i bambini soffrono di episodi ripetuti di tonsilliti acute, spesso le tonsille vanno incontro ad ipertrofia (aumento di volume). Ricordiamo che le tonsille possono essere sede di focolai infettivi che danno luogo a riacutizzazioni pericolose per il bambino.
Il germe responsabile di questo tipo di tonsillite è lo Streptococco beta emolitico di gruppo A che può causare anche focolai silenti e molto gravi per la salute del piccolo paziente. Nel bambino, la tonsillite streptococcica, presenta una maggiore frequenza tra i 2 ed i 10 – 15 anni, e si manifesta con inizio brusco, febbre elevata e frequentemente vomito. Le tonsille appaiono ricoperte da placche biancastre e gli episodi possono ripetersi due o più volte l’anno. Talvolta può comparire dopo circa 24 ore dall’inizio della febbre un tipico esantema scarlattinoso a livello del tronco, ascelle ed inguine.
Dalle tonsille, l’infezione può estendersi ed interessare tutta la gola e si può avere la formazione di pseudomembrane di color biancastro che possono essere facilmente asportate dalla mucosa , ma che altrettanto facilmente si riformano. Questo è un elemento importante di distinzione con un altro quadro di tonsillite per il bambino che è quella difterica in cui le pseudomembrane sono strettamente aderenti alla mucosa tonsillare e quando si tenta di asportarle si provoca un sanguinamento. Le complicanze suppurative della tonsillite streptococcica sono gli ascessi, le otiti e le rino-sinusiti. Molto importanti sono anche le complicanze non suppurative a distanza dal focolaio di origine: la malattia reumatica, grave ma controllabile con adeguata terapia, le complicanze renali (glomerulonefriti) e cardiache (cardiopatie valvolari et altre). Per scongiurare l’instaurarsi di queste complicanze, dopo una accurata e tempestiva diagnosi di tonsillite streptococcica, è necessario intraprendere una terapia basata sulla somministrazione di penicillina cui il batterio è molto sensibile. Nei casi recidivanti si effettua la tonsillectomia.

Come alleviare il dolore
Nel caso di piccoli pazienti il problema del dolore associato all’infiammazione della gola riveste carattere spesso prioritario. È possibile aiutare i bambini a superare i giorni di maggiore dolore seguendo alcune semplici indicazioni:

  • Usate prodotti antinfiammatori e antidolorifici (benzidamina) in confezione spray adatti per i bambini;
  • Preparate cibi pastosi e liquidi che non irritino le mucose;
  • Offrite loro del gelato o dei ghiaccioli: il freddo si rivela in questi casi un utile antidolorifico;
  • Mantenete umidi gli ambienti della casa, facendo ricorso alla vaschette di acqua per i termosifoni o agli umidificatori;
  • Controllate che la temperatura della loro stanza non superi i 20 gradi.

 

Prof. Giovanni Ralli

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