prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Acufeni, quel fastidioso ronzio nelle orecchie

aprile 7, 2017 10:00 am

I suoni forti possono provocare danni transitori, gli acufeni, o permanenti, ipoacusia. Per questo le orecchie dei bambini e adolescenti vanno protette dai rumori troppo forti

Per evitare possibili danni transitori o permanenti all’udito dei bambini e degli adolescenti  è necessario evitare di esporli ai rumori molto forti. L’esposizione continuativa al rumore superiore ai 100 decibel, potrebbe essere la causa di micro traumi  al  complesso sistema uditivo. Questo perché il sistema di raccolta delle onde sonore,  da parte delle cellule ciliate, le cellule con il compito di codificare i rumori e trasmettere i suoni al cervello, potrebbe esserne alterato. La sensazione finale è quella di  sentirsi chiusi al mondo o di avere una traccia uditiva alterata: il ronzio o acufeni appunto.

 

Cosa sono gli acufeni

A volte possono essere dei  ronzii, altre volte dei fischi strani, altre volte ancora sono definiti come il rumore del silenzio amplificato.  Di fatto il fastidio è riportato dai bambini o dai ragazzi come un rumore che arriva e rompe la concentrazione nello studio e quindi è molto  disturbante per le normali attività sia scolastica sia lavorativa. A volte il fastidio è talmente disturbate da provocare mal di testa continui dovendo ricorrere così ad antidolorifici. Ovviamente l’intensità del rumore è soggettiva, può essere ascoltato più o meno intensamente, inoltre, gli acufeni possono essere ascoltati da entrambe le orecchie o da uno solo.

 

Gli acufeni transitori possono essere provocati

Oltre che dall’esposizione al rumore molto forte gli acufeni possono essere il risultato dell’assunzione di alcuni farmaci. Tra questi ci sono: alcuni antibiotici e farmaci anti-infiammatori come l’aspirina. In questo caso gli acufeni scompaiono con la sospensione del farmaco assunto. Anche le infezioni acute che riguardano il sistema respiratorio, come un forte raffreddore, potrebbero essere una causa degli acufeni,  l’ostruzione catarrale  dell’orecchio medio può creare microtraumi alle cellule ciliate creando una temporanea difficoltà alla regolare decodificazione dei rumori. Il cerume è un’altra causa degli acufeni. In  realtà il cerume è una protezione per non far penetrare nulla nel canale uditivo ma, se l’ambiente è troppo polveroso, il pulviscolo eccessivo si intrappola nel cerume formando una sorta di tappo. In questo modo si avrà una perdita temporanea dell’udito con la creazione di tracce uditive alterate: gli acufeni appunto.  Una corretta pulizia del dotto uditivo, evitando i classici bastoncini,  previene questo eventuale disturbo. Gli acufeni, infine, potrebbero essere anche un segno iniziale di depressione ansiosa di tipo reattivo collegato a situazioni di disagio del bambino o dell’adolescente.

 

La prevenzione è fondamentale

Il rumore eccesivo deve essere evitato, se stiamo passeggiando con i bambini, possiamo allontanarci il più possibile dalla fonte del rumore o far indossare dei tappi per orecchie. Se il rumore arriva da un device di casa, abbassiamo il volume ed evitiamo di indossare le cuffie per ascoltare la musica  per troppo tempo e ad alto volume. Evitare di bere bibite a base di caffeina,  questo nutriente potrebbe fa innalzare la pressione arteriosa e far iniziare il ronzio alle orecchie. Se, nonostante tutto gli acufeni compaiono, il biofeedback può essere utile, attraverso la respirazione profonda si riesce a far rilassare l’intero corpo facendo in modo che anche gli acufeni ne possano trovare beneficio.

 

Lina Rossi

- -



Advertising