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Le adenoidi

luglio 16, 2007 12:00 pm

Sono una barriera per le infezioni delle vie respiratorie, ingrossandosi causano problemi Le adenoidi sono degli organi linfatici situati in fondo alla cavità nasale e hanno la funzione di produrre difese per il nostro organismo. In particolar modo per i bambini, queste masse di tessuto linfatico ricco di cellule, sono uno dei principali filtri di…

Sono una barriera per le infezioni delle vie respiratorie, ingrossandosi causano problemi

Le adenoidi sono degli organi linfatici situati in fondo alla cavità nasale e hanno la funzione di produrre difese per il nostro organismo. In particolar modo per i bambini, queste masse di tessuto linfatico ricco di cellule, sono uno dei principali filtri di difesa contro le infezioni delle prime vie aeree (la principale porta d’ingresso delle infezioni) e delle orecchie. Le adenoidi sono annidate ad arco nel faringe posteriore, dietro le cavità nasali, e quindi non sono visibili a occhio nudo, ma solo con strumenti particolari o con esami radiologici.

Quando diventano un problema
Nei bambini piccoli le adenoidi possono essere voluminose e tendono ad ingrossarsi ulteriormente per diverse cause, tra le quali il freddo, l’umidità, l’inquinamento e processi infiammatori di origine batterica o virale. Il loro ingrossamento, inoltre, può essere provocato dall’eccessiva produzione di muco e di catarro. L’ipertrofia (cioè l’aumento di volume delle adenoidi) non deve preoccupare in quanto è semplicemente indice del fatto che stanno svolgendo il proprio compito, ovvero che stanno lavorando per proteggerli dalle infezioni. Tuttavia a causa della posizione che occupano, un ingrossamento eccessivo può causare inconvenienti del tipo: difficoltà di deglutizione, respiro russante e talora pause di respiro (apnee) durante la notte; diminuzione dell’udito per difficoltà di compenso dell’orecchio o per un’otite cronica; voce intensamente nasale, alterazioni scheletriche del palato.

I sintomi della infezione
I sintomi di infezione acuta si possono distinguere in sintomi generali, simili per tutte le malattie infettive delle prime vie aeree, come febbre, malessere, aumento degli indici d’infiammazione (Ves, Pcr) e sintomi locali quali voce nasale, secrezioni mucose e giallastre dal naso o nel faringe, facilità ad un’infiammazione dell’orecchio o delle cavità sinusali. Ripetute infezioni delle adenoidi possono provocare assenze prolungate e ripetute dalla scuola, problemi psicologici, la necessità di cicli ripetuti di antibiotici e antinfiammatori, la frequente propagazione dell’infiammazione all’orecchio o ai seni paranasali, l’eventualità che l’infezione si cronicizzi.

Una diagnosi non sempre facile
La diagnosi di adenoidite è difficile in quanto le adenoidi non si vedono: si può sospettare in presenza di uno scolo di muco giallastro dal naso, da un peggioramento della ostruzione respiratoria, da una sordità comparsa al momento. Inoltre vanno segnalati i sintomi di ostruzione respiratoria e soprattutto la loro intensità (respiro russante, periodi di apnee notturne) e la loro persistenza nel tempo. I criteri sui quali basarsi per identificare i soggetti che hanno necessità o avranno un beneficio da un intervento chirurgico di asportazione delle adenoidi (adenoidectomia) sono stati molto discussi ed è tuttora un argomento che si presta ad equivoci o controversie. Non ci si deve pertanto stupire di ricevere a questo proposito dei pareri contrastanti.

Quando bisogna operare
In genere gli specialisti sconsigliano l’operazione prima dei quattro anni, poiché crescendo il bambino si ammala meno e le adenoidi tendono a regredire spontaneamente. Nelle forme acute, di norma, è sufficiente una terapia antibiotica mirata per tenere sotto controllo la situazione e guadagnare tempo. Se invece il bambino soffre di otiti medie ricorrenti malgrado drenaggi ripetuti o terapie antibiotiche, dimostra un’ostruzione nasale persistente caratterizzata da voce nasale, respiro russante, apnee notturne, con segni di ipertrofia delle adenoidi, ha sinusiti o rinofaringiti croniche e, soprattutto, ha un serio abbassamento dell’udito, allora è consigliata l’operazione di adenoidectomia. Come per qualsiasi altro intervento operatorio, anche dell’adenoidectomia si devono valutare i rischi e i benefici. L’intervento deve essere preparato facendo eseguire i consueti accertamenti clinici e di laboratorio indicati per ogni operazione, e deve essere eseguito a distanza da ogni episodio acuto. Se le indicazioni all’intervento sono motivate c’è da aspettarsi una riduzione delle malattie dell’orecchio, del naso e della gola, un miglioramento della respirazione e della funzione uditiva per risoluzione dell’ostruzione nasale.

 

Prof. Luigi Tarani

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