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I dolori di crescita non sono ammessi da tutti ma si manifestano di sera

aprile 9, 2014 10:24 am

Sono molti i bambini a lamentare dolori alle gambe in alcuni periodi della vita. I genitori giustamente chiedono al pediatra, ma raramente si tratta di qualcosa su cui indagare. Quasi sempre sono semplici infiammazioni.

Capita quasi a tutti i bambini e i ragazzini: verso sera, dopo una giornata trascorsa tranquillamente a studiare, giocare e fare sport di lamentare un non meglio precisato dolore alle gambe, solitamente avvertito nella parte dello stinco e del ginocchio. Non è un capriccio, i ragazzini avvertono effettivamente male, tanto che chiedono ai genitori di aiutarli a farlo passare, magari anche solo con un semplice massaggio.

Un dolore che si presenta di sera
Disturbi di questo tipo sono noti con il nome di – dolori della crescita – e si avvertono quasi sempre agli arti inferiori. Riguardano più o meno sempre lo stesso punto e si presentano di sera o nelle ore notturne, spesso per più giorni consecutivi. Non di rado, al mattino il bambino quando si sveglia non manifesta più alcun disturbo e sembra addirittura non ricordarsene più, per questo motivo sarebbe più corretto chiamarli dolori benigni notturni dell’infanzia. Questa manifestazione interessa circa il 20 per cento dei bambini e ragazzi, maschi e femmine tra i 4 e i 12 anni di età. Questa dolorabilità ha anche la tendenza a ripresentarsi all’interno della famiglia: se i genitori ne soffrivano nell’infanzia, anche i figli avranno un simile problema. I dolori sono concentrati soprattutto nella parte inferiore della gamba, in corrispondenza del ginocchio e nel cavo popliteo. Il dolore è avvertito sordo e fastidioso, inoltre, è accompagnato anche da rigidità e non di rado svegliano il bambino durante la notte. Questo disturbo si presenta anche per diverse notti consecutive.

Le cause del dolore
Non si conoscono ancora le cause di questi disturbo e può essere legati ad un trauma fisico o psicologico, a infezioni oppure ad un periodo di intenso stress. Spesso i bambini che soffrono di questi dolori sono emotivi e risentono di circostanze impegnative come un litigio con gli amici, un evento in famiglia come un trasloco, la nascita di un fratellino, una separazione. Questa manifestazione dolorosa è spesso fonte di ansia e da parte dei genitori, che si preoccupano pensando che i dolori siano riferibili a qualche malattia delle ossa di tipo reumatico. In realtà, nella maggior parte dei casi non c’è nulla di serio: quasi sempre i dolori si alleviano progressivamente con il passare dei giorni. È il caso di rivolgersi al pediatra nel caso i dolori si facciano davvero intensi e non accennino a risolversi: potrebbe trattarsi di un disturbo ortopedico, ai muscoli o ai legamenti, anche correlato a una anomala crescita dei piedi. Ancora più raro è un problema osseo.

Come alleviare il disturbo
Non esiste una vera cura contro il dolore benigno notturno del bambino. se gli attacchi sono frequenti e si presentano ogni sera, si può somministrare al piccolo una dose di antinfiammatorio, per esempio paracetamolo o ibuprofene, in quantità minore rispetto alla dose necessaria per la febbre. È anche importante cercare di contenere l’ansia, perché il bambino ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Può essere utile e piacevole un massaggio con un olio per bambini o una crema idratante da stendere sulla zona dolorante con le mani ben calde. Avvolgere il piccolo in un caldo plaid ha il solo effetto di conforto, facendolo così sentire accudito e coccolato. Spesso basta questa piccola attenzione a far passare il dolore.

Giorgia Andretti

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