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Ritorno alle scarpe chiuse, è arrivato il momento del loro acquisto

settembre 11, 2013 2:50 pm

Con il fresco dell’autunno è nuovamente tempo di riabituare i piedini dei nostri figli a calzature più coprenti e protettive. Le scarpe devono continuare ad essere morbide e comode per regalare ancora libertà ai piedi.

Settembre: salutiamo sandali e infradito e ricominciamo ad utilizzare scarpine più adatte alla stagione. Nei negozi specializzati c’è davvero di tutto e per le mamme ed i bambini più grandicelli scegliere la calzatura giusta può perfino essere divertente. È però importante decidere con oculatezza, non pensiamo alla griffe e concentriamoci soprattutto sulla qualità della calzatura.

Massima libertà ai piedini
Le scarpe per i piccoli devono sì difendere dal fresco e dall’umidità, ma al tempo stesso è necessario che assicurino al piede in crescita la massima libertà e comodità. Infatti le strutture ossee e muscolari hanno bisogno di articolarsi naturalmente per poter andare incontro a un corretto accrescimento. Non solo: nei primi anni di vita la pianta dei piedi è un’area di apprendimento sensoriale. Il contatto con le superfici ora dure, ora più morbide, la differenza di consistenza tra terreno, sabbia, pavimento rappresentano importanti stimoli per la crescita cognitiva e sensoriale di un bambino. Dall’autunno in poi il freddo impedisce di camminare scalzi, certo, per questo è importante che le scarpine scelte garantiscano queste caratteristiche: piede sicuro ma non costretto, suola abbastanza morbida e flessibile per adattarsi agli stimoli fisiologici provocati dalla camminata su tutti i tipi di terreno: asfalto, pavimento, ghiaia, prato, sabbia… Questa libertà aiuta anche il corretto sviluppo del senso dell’equilibrio e comporta un esercizio quotidiano per la corretta crescita.

Anche la forma vuole la sua parte
Suola morbida e flessibile, quindi, ma non completamente piatta come quella delle pantofole o delle scarpe in tela: ci vuole un minimo di rinforzo che segua anatomicamente la forma del piede, sostenendolo senza costringere. Per quanto riguarda la struttura della scarpa, la punta, prima di tutto, deve essere ampia e rotonda, per permettere alle dita dei piede di muoversi liberamente. La parte posteriore deve essere piuttosto alta e resistente per sostenere la caviglia, ma non rigida per non ostacolare i movimenti del bambino in camminate, corse e salti. Un sottile strato di gomma sotto la scarpa aiuta a impedire che il piccolo scivoli. Il tacco è ampio e squadrato per sostenere tutto il piede in modo corretto e a lato ci devono essere piccoli contrafforti, anch’essi studiati per sostenere il piede senza ostacolare però il movimento della caviglia.

No alle vecchie scarpe ortopediche
La scarpa acquistata adesso deve andare bene per tutto l’autunno e, in questo periodo, il piede di un bambino può crescere fino a un centimetro. Nella misurazione della scarpa è quindi importante lasciare uno spazio di almeno 1,2-1,3 cm davanti alla punta dell’alluce. Tra tre-quattro mesi, la scarpa dovrà essere sostituita perché le dita del bambino toccheranno in punta e la calzatura troppo stretta causa dolore e arrossamento. Per verificare la correttezza della misura, la scarpa va fatta indossare e il bambino deve alzarsi in piedi: solo in questo modo è possibile misurare la lunghezza giusta. Vanno evitate, invece, le scarpe ortopediche, con suola rigida, plantare e allacciatura alta che impediscono al piede di muoversi in modo naturale e, quindi, di svilupparsi correttamente.

Lina Rossi

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