prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Il piede piatto nei bambini è fisiologico: si modifica con la crescita

luglio 10, 2013 9:30 am

Nei neonati il piede piatto è del tutto normale. Solo dopo i tre o i quattro anni va valutata la necessità di un intervento per correggerlo. Ma prima di allora è bene lasciare correre il piccolo il più possibile a piedi nudi.

Alla nascita tutti i bambini hanno il piede piatto è una condizione normalissima. Consiste in una forma particolare del piede, in cui quasi tutta la pianta è a contatto con il terreno: manca la tipica incurvatura denominata in seguito – arco plantare. Nei neonati la forma particolare del piede è dovuta al tessuto adiposo sottocutaneo a protezione dell’ossatura del bambino, questa particolarità si rimodula pian piano fino ad arrivare alla sua scomparsa verso i 2 o 3 anni. Solo una persona su sette, nella vita, mantiene il piede piatto.

Che cos’è il piede piatto
Il piede è caratterizzato da impronta plantare allargata, destinata però a restringersi gradualmente. L’impronta si modificherà gradualmente. Prima dei tre anni è raro dover intervenire per correggere un piede nel bambino a meno che non sia presente una familiarità, un ritardo nella deambulazione, oppure a meno che la particolare conformazione non causi disturbi nella deambulazione. Infatti il bambino tende a camminare in modo scorretto, appoggiando la pianta verso l’esterno e rivolgendo le punte all’interno, in una sorta di compensazione. Il piede piatto patologico, invece, è dovuto a malformazioni come il valgismo del calcagno o l’iperlassità dei legamenti della fascia plantare. In questo caso si nota l’assenza dell’arco longitudinale del piede in posizione eretta, mentre l’impronta mostra un’area ampia di contatto con il terreno. Quando si è in posizione eretta, i piedi tendono verso l’interno. Le suole delle scarpe si consumano di più all’esterno e il bambino ha un dolore diffuso ai piedi. Il piede piatto patologico va corretto perché può causare dolore, difficoltà di deambulazione, iperchetarosi della pelle della piante: può rendersi necessario un intervento chirurgico.

Alcuni accorgimenti utili
Abbiamo visto come il problema del piede piatto nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo che può essere tenuto sotto controllo. L’intervento, quindi, è necessario solo nei casi in cui il piattismo sia molto accentuato. Se in un bimbo si nota un accenno di piede piatto, è utile lasciarlo camminare il più possibile a piedi nudi, stimolandolo a camminare molto sulla sabbia delle spiagge o sull’erba. Anche semplici esercizi di ginnastica, come camminare di tanto in tanto sulle punte dei piedi con i piedi scalzi, è importante per favorire la correzione del difetto. Al contrario è vietato far camminare a piedi nudi su piastrelle di marmo. I plantari non sono utili nei bambini, la loro utilità si rende evidente solo negli adulti perché alleviano i dolori causati dal piattismo.

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI