prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Scarpe correttive, sono utili?

settembre 15, 2010 12:23 pm

Le calzature correttive possono essere un valido aiuto in caso di problemi ortopedici dei piedi. Vanno però scelte sulla base delle indicazioni del medico specialista.

Nella scelta delle calzature per i bambini , è importante privilegiare, oltre che la qualità dei materiali – naturali e traspiranti – la comodità e la praticità. I bambini devono avere a che fare con scarpe facili da indossare e da gestire, per essere più veloci e per imparare a sentirsi più indipendenti. Nei negozi di calzature per l’infanzia c’è solo l’imbarazzo della scelta. Qualche volta, però, le calzature vanno al di là della semplice e importante funzione di proteggere il piede dagli urti e di mantenerlo al riparo dal freddo e dall’umidità. Nel bambini, la scarpa assume la doppia funzione: di protezione e di sostegno per il piede quando questo presenti dimorfismi, vale a dire irregolarità della crescita come il piede piatto valgo o il piede cavo valgo.

Scarpe morbide per lo sviluppo dei muscoli
Contrariamente a quanto di credeva in passato, epoca in cui le calzature correttive erano piuttosto rigide, oggi gli specialisti sanno bene che la scarpa svolge un’azione di tipo prevalentemente contenitivo e non può “modellare” le ossa. Sono infatti i muscoli i veri modulatori della forma del nostro scheletro. Di conseguenza, la calzatura ortopedica non deve comportare costrizione, ma favorire il recupero e il potenziamento di un corretto gioco muscolare. La scarpa deve quindi essere prima di tutto morbida e flessibile, non deve rappresentare per il piede una sorta di “prigione” che ne impedisce le esperienze necessarie per crescere e nella quale i muscoli dell’arto inferiore lavorano poco e niente. I muscoli debbono poter esercitare la loro funzione per rendere il piede valido e forte. Il plantare, modificando la posizione delle leve muscolari, ricrea un lavoro di tipo meccanico. Non deve essere considerato come un “plasmatore” passivo delle ossa, ma un riequilibratore dell’azione muscolare. Il plantare, posto in una calzatura morbida, rappresenta un buon aiuto per il piede se questo presenta problemi di importante insufficienza o sbilanciamento muscolare.

Come capire se serve il plantare
Non sono tanto l’impronta del piede o il modo di camminare del bambino, il criterio che deve orientare verso l’uso del plantare: è necessario porre attenzione alla dinamica del piede, ovvero se il bambino accusa dolore ai piedi dopo l’attività fisica, se si stanca facilmente e rifiuta di camminare. Ciò che viene richiesto alla calzatura correttiva è di correggere gli eventuali dismorfismi torsionali dell’arto inferiore, che determinano un modo di camminare con punte indietro o all’infuori o deviazioni assiali del ginocchio come, per esempio, il ginocchio valgo, o varo, della fanciullezza. Il riequilibrio si otteneva, un tempo, mediante spessori e modifiche varie alla suola e alla tomaia delle scarpe che, intervenendo passivamente sull’appoggio del piede al suolo, modificavano l’azione delle forze meccaniche passive del carico. In questi casi però non si ottiene alcun importante riequilibrio muscolare e, con le varie modifiche, la scarpa si irrigidisce. Di conseguenza questa calzatura così corretta, secondo l’esperienza degli specialisti, è generalmente inutile, in quanto mortifica globalmente l’azione dei muscoli del piede e spesso è perfino dannosa. Si può concludere sostenendo che se è presente dolore, facile stancabilità o il rifiuto a camminare del bambino per una non corretta disposizione delle leve muscolari, è necessario l’uso di una calzatura di qualità e un idoneo plantare per arrivare alla risoluzione della situazione dolorosa. In caso di grave insufficienza funzionale o dopo interventi chirurgici, le calzature correttive sono indispensabili per migliorare la validità funzionale degli arti inferiori. In tutti gli altri casi, più che le “calzature correttive” sono utili al piede la libertà di funzione, l’essere lasciato libero così da poter cimentare i muscoli con le varie realtà della postura e del terreno. La calzatura migliore, in altre parole, per i bambini è quella che simula l’andare scalzi.

Prof. Gabriele Poli

- -



Advertising