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Quando le gambe sono storte

agosto 24, 2009 11:53 am

Niente allarmismi, nei bambini fino ai sei anni la struttura morfo-funzionale non è perfetta. In ogni caso, l’intervento con tutori e calzature ortopediche è riservato ai casi gravi. Le “gambe storte” sono dovute a una angolazione delle ginocchia che nella terminologia corrente vengono dette ad “x” (ginocchia valghe) o all’inverso a “o” (ginocchia vare). Alla…

Quando le gambe sono storte

Niente allarmismi, nei bambini fino ai sei anni la struttura morfo-funzionale non è perfetta. In ogni caso, l’intervento con tutori e calzature ortopediche è riservato ai casi gravi.

Le “gambe storte” sono dovute a una angolazione delle ginocchia che nella terminologia corrente vengono dette ad “x” (ginocchia valghe) o all’inverso a “o” (ginocchia vare). Alla nascita le ginocchia vare rientrano nella norma, per la configurazione fetale della tibia e per le sollecitazioni meccaniche che questa riceve nell’utero. Durante la crescita del bambino si assiste a una rapida e progressiva correzione dell’asse del ginocchio che già verso i due anni di vita ha completamente corretto il varo per divenire valgo. Le ginocchia valghe sono infatti la norma dopo i due anni e non c’è da allarmarsi se l’aspetto ad “x” delle gambe del bambino persiste nel tempo; attorno a quest’età, infatti, il valgismo va lentamente addolcendosi fino ai 10 anni di vita senza significativa differenza di valori tra maschi e femmine. La crescita del bambino è perciò caratterizzata da una continua e graduale variabilità di aspetto delle ginocchia che da vare alla nascita si correggono verso i due anni per poi invertire l’asse in valgo accentuato e riguadagnare lentamente la corretta struttura morfo-funzionale dopo i sei anni.

Quando ci si deve preoccupare
Quando le ginocchia presentano un’asimmetria importante con un ginocchio molto più “storto” dell’altro si tratta di una deformità in varo o in valgo del ginocchio. Sarà competenza dell’ortopedico effettuare una diagnosi ed eventualmente eseguire ulteriori indagini per cercare di comprendere le cause responsabili delle lesioni alle cartilagini di accrescimento (CdiA) del ginocchio, che sono responsabili dell’aumento in lunghezza e larghezza del femore e della tibia e quindi anche dei loro rapporti angolari reciproci. Nelle forme simmetriche di deviazione in varo o, al contrario in valgo delle ginocchia le cause più comuni in ordine di frequenza sono:

  • 1 – L’eccesso di peso del bambino. All’inizio della deambulazione quando ancora il ginocchio è generalmente varo, un peso eccessivo favorisce una evoluzione morfo-strutturale in varo delle ginocchia. Un eccessivo incremento ponderale durante la fanciullezza, dopo i tre anni favorisce una evoluzione morfo-strutturale in valgo.
  • 2 – Alcune malattie metaboliche: rachitismo da deficit di vitamina D e altre più rare forme carenziali, rachitismo renale, beta talassemia. La diagnosi si raggiunge con l’esame clinico, esami di laboratorio e quadro radiografico.
  • 3 – Malattie di sviluppo delle cartilagini di accrescimento (CdiA) del ginocchio: si tratta di forme generalmente lentamente ingravescenti e dovute a errori con crescita asimmetrica delle cartilagini, di cui non si conosce la causa. Nelle forme asimmetriche la lesione di una parte della cartilagine di accrescimento di un solo ginocchio determina una asimmetria delle gambe. Le cause più comuni in ordine di frequenza sono le lesioni da trauma delle cartilagini di accrescimento di un ginocchio, le lesioni da tumore, lesioni da infezione, le malformazioni congenite.

    Quando e come si deve intervenire
    Di fronte quindi a un ginocchio varo o valgo è utile valutare con attenzione prima di tutto se si tratta di una forma simmetrica o meno e ove fosse simmetrica, se il quadro rientra nei limiti fisiologici della fase di crescita. Si passerà poi a considerare se vi è un eccesso di peso e se sia possibile escludere una malattia metabolica, un rachitismo da vitamina D o una forma carenziale più rara. Un controllo radiografico da ultimo dovrebbe permettere un agevole inquadramento diagnostico e quindi indirizzare verso la cura adeguata al caso. Nelle forme simmetriche in caso di eccesso ponderale la cura consiste nel far rientrare gradualmente il bambino in limiti normali di peso favorendo una dieta corretta e una vivace attività fisica: la bici e il gioco del pallone sono le attività più indicate. In caso di rachitismo la cura consiste nel rifornire l’organismo delle sostanze di cui è carente in modo da riequilibrare l’attività delle cartilagini di accrescimento e favorire così la ripresa di un corretto sviluppo e recupero di asse delle ginocchia. In generale nelle forme asimmetriche o dovute a lesioni delle cartilagini di accrescimento conseguenti ad un trauma, ad una infezione o ad un tumore la cura è generalmente chirurgica. Rari sono i casi nei quali si interviene con calzature ortopediche o tutori correttivi.

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    Maria Germana Imbrighi

     

    Ha collaborato:
    Prof. Gabriele Poli

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