prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Omeopatia, non deve mai sostituire le cure tradizionali

giugno 5, 2017 10:00 am

Le terapie non convenzionali, come l’omeopatia, per la quale sono state sollevate controversie è importante sapere che queste terapie non sostituiscono la medicina tradizionale

Nei giorni scorsi le cronache sono state occupate da una notizia che ha generato tanta tristezza e sollevato molte polemiche. Un bimbo delle Marche è infatti deceduto per una encefalite, complicanza di una forma di otite media curata solo con i rimedi omeopatici. Il piccolo è stato trattato per due settimane con questi prodotti, quindi ha perso conoscenza ed è stato portato in ospedale, dove i medici hanno riscontrato una ascesso intracranico. Si è tentato l’intervento chirurgico, ma non c’è stato nulla da fare.

 

Necessarie nuove regolamentazioni per la vendita di omeopatici

La magistratura farà le indagini del caso, ma la vicenda ha sollevato molte polemiche sull’efficacia dei farmaci omeopatici, già da anni al centro di accese discussioni. Qualche anno fa, un noto conduttore televisivo era stato denunciato per aver alluso ai prodotti omeopatici come ad  – acqua fresca. Anche un celebre farmacologo ha pubblicato un volume in cui parla dell’inefficacia di questi prodotti, poiché il principio attivo è talmente diluito che nella soluzione non ne restano tracce ed è quindi sostanzialmente inutile. D’altra parte, esistono prove a sostegno dell’efficacia dell’omeopatia. Negli ultimi quindici anni il numero di coloro che usano i rimedi omeopatici è raddoppiato. Secondo il Rapporto Eurispes del 2012, questo metodo è al primo posto tra i trattamenti scelti delle medicine non convenzionali, preferito da oltre il 70% delle persone. In tutto il mondo sono oltre 400.000, sono in aumento  i professionisti che consigliano i medicinali omeopatici e sono tutti medici con una preparazione tradizionale alle spalle: pediatri, allergologi, ginecologi, pneumologi e altri. Ed esistono anche studi scientifici a sostegno della validità dell’omeopatia, che si possono trovare sul sito di PubMed, la più importante banca dati della Evidence Based Medicine. L’omeopatia sembra efficace soprattutto nel trattamento delle affezioni delle alte vie respiratorie, migliora i sintomi allergici e dà sollievo alle forme di artrosi. Altri studi affermano il contrario, dichiarando l’inefficacia di questi rimedi come uno condotto dal National Health and Medical Research Council, il più importate ente di ricerca australiano: la conclusione è che non ci sono malattie o condizioni cliniche per le quali l’omeopatia dimostri di essere efficace.

 

L’omeopatia non va usata in modo esclusivo nelle malattie serie

Si tratta insomma di una questione ancora aperta, ma è importante risolverla prima che un uso scorretto provochi altre vittime come nel caso del piccolo di Ancona. Per questo le autorità competenti plaudono all’arrivo di una stretta regolatoria imposta dalla direttiva europea. Le aziende produttrici che, entro il 30 giugno 2017, non avranno presentato all’AIFA la documentazione necessaria per ottenere l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio dei loro prodotti, dovranno ritirarli dal mercato entro un anno. L’obiettivo è garantire, se non l’efficacia, almeno la sicurezza di questi prodotti. Secondo la Fondazione Gimbe for Evidence Health, che promuove la consapevolezza dell’efficacia delle cure mediche, i prodotti omeopatici presenti sul mercato non sono mai stati approvati da nessuna autorità regolatoria: nel nostro paese finora era infatti sufficiente una semplice notifica al Ministero della Salute. Sempre Gimbe ribadisce la mancanza di prove di efficacia di questi preparati, che sono proposti a persone inconsapevoli. In ogni caso è giusto precisare che mai nessun omeopata serio proporrebbe di curare un disturbo grave come l’otite solo con queste sostanze. È noto a tutti che le complicanze a carico del cervello e dell’osso cranico erano diffuse prima dell’arrivo degli antibiotici. Quindi i prodotti omeopatici possono essere un’attenzione in più, un complemento come dice la definizione stessa di medicina complementare, quindi si possono utilizzare per integrare, non per essere la cura esclusiva.

Giorgia Andretti

 

- -



Advertising