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In gravidanza l’igiene orale e le visite dal dentista sono fondamentali

marzo 2, 2015 8:59 am

Gengiviti e parodontiti, se trascurate possono essere responsabili di un parto prematuro. Il Ministero della Salute ha emesso delle nuove linee guida a protezione della salute dei denti nei nove mesi di gravidanza.

Ogni figlio un dente in meno, si diceva una volta. Per fortuna oggi questa affermazione non trova più molto riscontro. Infatti, la corretta alimentazione, l’igiene orale diffusa e le visite periodiche alle quali ci si sottopone, aiuta a mantenere denti e gengive sani. È vero, però, la gravidanza resta un periodo delicato per il benessere del cavo orale. Infatti si modifica il pH della bocca e delle mucose sotto l’azione degli estrogeni e di altri ormoni, tutti gli elementi, nei nove mesi, aumentano di quantità. In molte donne durante la gravidanza le gengive sanguinano facilmente, segno della debolezza dell’intero cavo orale. Eppure esitano ad andare dal dentista, riducendo di fatto i controlli, temendo un risultato negativo verso il bimbo in arrivo.

Nausea, vomito, sbalzi ormonali: e i denti ne risentono
Invece può verificarsi proprio il contrario: sono i disturbi trascurati ad innescare un’infiammazione e causare addirittura un parto pretermine, basso peso alla nascita e trasmissione dei batteri della carie al bambino. Per questo il Ministero della Salute ha pubblicato una serie di Raccomandazioni per la promozione della salute orale in gravidanza, rivolte a medici ed operatori sanitari. A soffrire di gengivite è una vasto numero di donne in gravidanza, dal 30 al 100%, mentre il 5-20% mostra già segni di parodontite, ossia di un’infiammazione profonda delle gengive fino agli strati più profondi e vicino alla base dei denti, minando la loro salute e predisponendo alla caduta. I fattori di rischio e le cause sono numerosi: modificazioni della dieta e dell’igiene orale, nausee mattine e vomito, reflusso esofageo, tutti insieme questi fattori provocano una diminuzione del pH della bocca, favorendo l’attacco degli acidi e la comparsa dei batteri. A questa situazione si sommano modificazioni ormonali, vascolari e immunologiche.

Regole di igiene e di prevenzione
Per diminuire il rischio di erosioni allo smalto dentale e carie il consiglio, alle donne sofferenti di nausea e vomito, è di consumare spesso piccole quantità di cibo nutriente e non troppo dolce. Se si è soggette a crisi di vomito, subito dopo si dovrebbe sciacquare la bocca con semplice acqua e un cucchiaino di bicarbonato di sodio. Dopo ogni pasto i denti andrebbero lavati con spazzolini a setole più morbide e, se questo non è possibile, masticare chewing-gum senza zucchero o con xilitolo rappresenta una valida alternativa. Il periodo più sicuro per eseguire le procedure terapeutiche è all’inizio del secondo trimestre, tra la 14a e 20a settimana di gestazione. Va comunque precisato che oggi i dentisti si avvalgono di sostanze a bassissima tossicità, studiati proprio per non mettere a repentaglio la salute del bambino.

Subito dal dentista se si vuole un figlio
Alle donne con una gravidanza in programma, spiega il documento del Ministero, si raccomanda un’alimentazione ricca di frutta e verdura e l’assunzione di acido folico un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza. Non è invece indicata la profilassi con fluoro né la supplementazione con altre vitamine. La gravidanza non è comunque un motivo per rinviare cure odontoiatriche di routine o il trattamento di condizioni acute o necessarie, e le radiografie necessarie possono essere eseguite in tutta sicurezza, adottando le precauzioni indicate. I ritardi nei trattamenti potrebbero provocare danni alla gestante e al feto. In caso di necessità si possono adoperare alcuni farmaci usati per le procedure odontoiatriche, come antibiotici, antinfiammatori e anestetici locali.

Lina Rossi

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