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Denti spezzati: da latte o permanenti è importante intervenire velocemente

febbraio 6, 2015 10:42 am

Le cadute nei bambini sono la regola: correndo, saltando, in bicicletta, nello sport, il volto è la parte del corpo più esposta. I denti dell’arcata superiore possono subire fratture. Se succede, è importante rivolgersi al dentista.

Una caduta dal triciclo o dalla bici, una botta mentre si gioca, uno scontro con la testa di un compagno. E la prima parte del corpo che ne risente sono loro: i denti, solitamente gli incisivi superiori. Non è infrequente, infatti, vedere un bambino anche piccolo, di due o tre anni, senza un dentino, oppure con un dente annerito o scheggiato. In questi casi spesso il difetto è solo estetico e crea più problemi alla mamma, spesso si sente in colpa per non aver controllato bene il figlio. Quando però il dente deciduo rientra nella gengiva o quando il ragazzino è un po’ più grande e il trauma è stato a carico di un dente definitivo, ci potrebbe essere qualche problema. Il dentista è la persona di primo riferimento.

Il trauma al dente da latte
Il dente da latte o deciduo può subire vari esiti: può cadere subito, oppure può restare nella gengiva ma dondolare un pochino. Può scheggiarsi o rompersi o, ancora, può annerirsi con il passare del tempo. La caduta con avulsione della radice, anche se è la più dolorosa e quella che comporta il maggior impatto estetico, è la conseguenza meno seria. Infatti il dente, uscendo completamente dall’alveo, non danneggia la gemma del dente definitivo alloggiato proprio al di sotto. L’unico problema in questo caso: la mancanza del dente non può più mantenere lo spazio per quello definitivo ed il rischio sono i denti permanenti fuori asse. Il dentista potrà valutare se è il caso di applicare un piccolo, invisibile apparecchio per mantenere lo spazio. Il dente scurito o scheggiato va valutato dal dentista, attraverso controlli regolari, eventualmente eseguendo una radiografia, per escludere processi infettivi: se, infatti, alla radice del dente danneggiato si crea un ascesso, questo diventa un ricettacolo di batteri che può causare danni sia al dente definitivo, sia diffondere un’infezione in tutto l’organismo. Il caso più serio è quando il dentino rientra nella gengiva: può infatti toccare la gemma del dente permanente e causare problemi allo smalto, oppure può favorire una eruzione ectopica, ossia non nel posto giusto, per esempio nella parte superiore della gengiva. Anche in questo caso il dentista pediatrico dovrà tenere sotto controllo la situazione, curando il dente definitivo per evitare che sia attaccato dalla carie o applicando un apparecchio correttivo per riportare il dente nella posizione giusta.

Il trauma al dente definitivo
Se il trauma avviene a carico di un dente definitivo, la situazione è più delicata. Per questo motivo è opportuno, anche se si ha l’impressione che sia un danno da poco chiedere prima possibile l’intervento del dentista pediatrico. Sarebbe anzi consigliabile tenere a portata di mano un numero di emergenza odontoiatrica per bambini, per qualsiasi necessità. Partiamo dal caso più serio, cioè se il trauma è stato così forte da provocare la caduta del dente. In questo caso l’elemento va raccolto e tenuto in bocca, ovviamente nella bocca del bambino, a contatto con la gengiva, ossia nel suo ambiente naturale. Non va lavato con acqua o disinfettato o tenuto in un fazzoletto. Se infatti, il dente resta nel cavo orale e si va subito dal dentista, ci sono buone possibilità che possa essere reinserito nell’alveolo. Difficilmente resterà di colore bianco come prima, ma con cure regolari, con trattamenti sbiancanti oppure con l’applicazione di faccette in ceramica, il risultato estetico sarà soddisfacente. Se, invece, il dente dondola o è scheggiato, va comunque controllato dal dentista perché si deve escludere un problema alla radice. In questo caso, per evitare infezioni, lo specialista lo dovrà devitalizzare, sigillare la zona scheggiata, eventualmente ricostruendola e poi ci si dovrà sottoporre a controlli regolari, anche in questo caso con trattamenti sbiancanti. È bene ricordare: nel caso il dente cada e non si possa riposizionare, anche per i ragazzini è possibile ricorrere a un perno con un dente in ceramica esteticamente identico a quello precedente. L’importante è affidarsi a un buon dentista.

Lina Rossi

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