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I primi dentini sono pronti a tagliare: gioie e dolori tra cose da fare

aprile 18, 2014 9:30 am

Gengive arrossate e gonfie con una puntina bianca, il primo dentino è pronto a rompere ed il piccolo è infastidito: la notte dorme con difficoltà, possono esserci fenomeni di diarrea ricorrente e qualche linea di febbre.

Il periodo che quasi tutte le mamme ricordano come estremamente impegnativo è quello della dentizione. Sono mesi non facili perché i bambini diventano nervosi, dormono male, hanno crisi di diarrea e perfino qualche linea di febbre. Ovviamente stiamo parlando di fastidi di non facile risoluzione nell’immediato anche se sono destinati a risolversi spontaneamente una volta che i dentini escono allo scoperto a mostrare il loro candore.

Fortunatamente non tutti i bimbi hanno problemi
Questa fase non è necessariamente fastidiosa e presenta una grande variabilità, anche tra fratelli ci sono piccoli che soffrono di più e altri che non sono soggetti a particolari fastidi. L’età media di eruzione è attorno ai sei mesi, ma anche in questo caso ci sono differenze. Secondo gli esperti, i bambini nati in primavera hanno un’eruzione dentaria mediamente più precoce rispetto a quelli nati nei mesi autunnali, perché beneficiano della luce solare del periodo estivo, contribuendo a fissare i minerali nelle ossa e quindi anche nei denti. A tagliare per primi la gengiva sono: gli incisivi, solitamente quelli inferiori e poi quelli dell’arcate superiore, quindi i premolari e i molari. Se in alcuni bambini questo processo naturale non crea disagio, in altri provoca una serie di fastidi più o meno intensi. I disturbi vanno da un lieve indolenzimento delle gengive accompagnato da nervosismo e irritabilità, a veri e propri malesseri. Nei casi più impegnativi i bambini possono avere una leggera febbre unita o meno a forme di diarrea ed infiammazioni generalizzate. Le feci stesse sono più acide e questo irrita il sederino che può arrossarsi e coprirsi di bollicine doloranti mentre la pipì ha un odore più intenso di ammoniaca. Le gengive sono gonfie, dolenti e spesso ricoperte da una sorta di bolla trasparente di colore violaceo. Il piccolo esprime il suo disagio con crisi di pianto e tende a mordere con forza ciò che viene portato alla sua bocca: il capezzolo, la tettarella e qualsiasi altra cosa riesce a stringere tra le manine. La salivazione è più abbondante e il disagio aumenta nel momento in cui il piccolo va a nanna. La posizione orizzontale favorisce l’afflusso di sangue alle gengive infiammate, aumentando il dolore.

Come alleviare i fastidi della dentizione
Sfruttare il desiderio di mordere è uno dei modi per alleviare il fastidio dei denti che erompono. Si possono utilizzare oggetti studiati specificamente per questo problema, si trovano in farmacia e nei negozi specializzati. Sono realizzati con materiale atossico e vanno offerti al piccolo dopo averli tenuti per qualche ora nel frigo, mettere tra le gengive i device freddi alleviano il dolore. Una piccola dose di antinfiammatorio dà sollievo quando il dolore è più intenso o c’è un po’ di febbre, ma i farmaci possono essere utilizzati solo una volta ogni tanto, non certo per tutte le lunghe settimane in cui il bimbo manifesta fastidio. Piuttosto, si può eventualmente ricorrere a qualche rimedio di tipo omeopatico, come Belladonna, che esercita una delicata ma efficace azione antipiretica e antidolorifica o Ferrum phosphoricum, che ha un effetto mirato proprio sulla mucosa gengivale irritata. Per aiutare il bambino a riposare meglio, invece, si può usare Chamomilla: combatte l’irritabilità e rilassa il sistema nervoso. Queste sostanze si trovano anche riunite in un solo prodotto di semplice somministrazione che risulta gradevole al bambino. Si trova in farmacia e va proposto ai primi sintomi di dentizione fastidiosa. Poiché non ha alcun effetto collaterale, può essere utilizzato per tutto il tempo che si desidera.

Sahalima Giovannini

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