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Niente dentifricio al fluoro per i bambini fino ai dodici mesi di età

febbraio 26, 2014 3:07 pm

Il fluoro rafforza i denti, ma attenzione a non esagerare: se utilizzato in dosi eccessive dai bambini più piccoli, potrebbe favorire la comparsa di macchie sui denti. Fino ai dodici mesi utilizzare solo spazzolino.

La corretta igiene dentale dei bambini è importante fin dall’eruzione dei primi dentini da latte. I pediatri e gli odontoiatri infantili, infatti, suggeriscono di pulire le gengive e le piccole gemme bianche con una semplice garzina inumidita, quindi, dai sei – sette mesi, con uno spazzolino piccolo e morbidissimo. L’azione meccanica è sufficiente a rimuovere i residui di cibo e i primi accenni di placca. Il dentifricio a questa età non dovrebbe essere utilizzato, soprattutto se la pasta contiene fluoro, utilissimo per la prevenzione della carie ma in grado di causare fluorosi nei piccolissimi.

Che cos’è la fluorosi
La fluorosi è la comparsa di macchie bianche indelebili sui denti. Nulla di preoccupante, certo, ma di antiestetico sì: ad esserne soggetti sono i bambini i cui genitori, totalmente in buona fede, hanno utilizzato dentifricio al fluoro anche nei primi mesi di vita. Lo dimostra una ampia analisi statistica effettuata dalle università della North Carolina e di Chicago, pubblicata sul Journal of the American Dental Association. Gli autori sono arrivati alla conclusione che l’uso dei dentifrici fluorati sono utili per la prevenzione della carie ma solo a partire dai 24 mesi. Da questo momento, infatti, i bambini hanno già un discreto controllo del meccanismo della deglutizione e non rischiano di inghiottire involontariamente quantità eccessive di dentifricio. Se questo avviene, può verificarsi un assorbimento sistemico del fluoro che di per sé non è nocivo, ma può causare la comparsa di queste macchie bianche. Secondo gli esperti italiani, la ricerca avvalora le linee guida del Ministero della salute, aggiornate lo scorso novembre. Esiste il rischio, per quanto remoto, che i bambini assumano fluoro anche da altre fonti, per esempio dalle acque minerali o da quelle del rubinetto. Lo studio conferma statisticamente che se si usano dentifrici al fluoro dopo i 24 mesi il rischio di fluorosi è molto basso.

Fluoro dopo i due anni di età
Fino a quando i bambini non imparano a controllare bene il riflesso della deglutizione e può essere possibile un assorbimento sistemico, è bene, allo spuntare dei primi dentini, evitare il dentifricio e limitarsi a uno spazzolamento delicato per almeno un minuto. L’azione meccanica delle setole aiuta a rimuovere i residui. Dall’anno e mezzo, due anni in poi, è possibile iniziare a usare dentifrici contenenti 500 parti per milione di fluoro. Fino ai due anni l’azione di pulizia, esclusivamente meccanica con il solo spazzolino, deve essere di competenza del genitore, che, un paio di volte al giorno, può pulire i denti al bambino anche in un luogo insolito, per esempio mentre il bambino guarda la televisione o ascolta la sua canzoncina preferita: è infatti importante che il piccolo associ il momento dell’igiene orale a qualcosa di piacevole. Compiuti i due anni, si può invitare il bambino a provare da solo, dopo la pulizia meccanica della mamma o del papà, usando una piccolissima dose di dentifricio e provando a imitare i movimenti eseguiti dai genitori. In questo modo il bambino inizia a prendere confidenza con lo spazzolino e ad esercitare la manualità. L’età in cui il bambino apprende autonomamente a eseguire l’igiene orale in modo corretto dipende dalla maturazione di ciascun bambino: alcuni piccoli già a sei anni sono in grado di eseguire una sufficiente pulizia dei denti. Per altri è necessario attendere un po’ più a lungo. È però importante che i genitori controllino sempre che i figli si lavino regolarmente i denti, intervenendo eventualmente se la pulizia non è adeguata.

Lina Rossi
Dott.ssa Roberta D’Avenia
Responsabile Odontoiatria Speciale Pediatrica
A.O.U. Meyer, Firenze

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