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Le funzioni della bocca

giugno 27, 2000 12:00 pm

Le cure nei primi anni di vita risultano fondamentali per mantenere una dentatura forte e intatta Spesso i genitori, durante la prima infanzia e la parte iniziale della seconda infanzia del loro bambino, si pongono delle domande per quanto concerne la sua bocca e come tenerla sana. La bocca e le sue componenti svolgono un…

Le cure nei primi anni di vita risultano fondamentali per mantenere una dentatura forte

e intatta

Spesso i genitori, durante la prima infanzia e la parte iniziale della seconda infanzia del loro bambino, si pongono delle domande

per quanto concerne la sua bocca e come tenerla sana.
La bocca e le sue componenti svolgono un ruolo primario, poiché attraverso queste passano

tutte le sostanze nutritive necessarie per la vita; i diversi movimenti delle labbra e delle guance consentono l’espressione di piacere o tristezza;

infine, la bocca ha una funzione nello sviluppo dei suoni e del linguaggio.
Sfortunatamente, poiché i denti da latte sono solo temporanei, molti

genitori ritengono che per questi non siano necessari trattamenti preventivi o di ristrutturazione. Tuttavia alcuni denti primari rimangono fino all

‘età di 12 – 14 anni e influenzano lo sviluppo, l’eruzione e l’allineamento dei denti permanenti. Inoltre, i denti permanenti che spuntano in un

ambiente favorevole alle carie risulteranno più vulnerabili. Occorre quindi che i genitori forniscano ai propri bambini le necessarie cure preventive,

dalla comparsa dei primi denti fino a quando non saranno abbastanza grandi da assumersi la responsabilità della propria cura dentale.
Ma vediamo

ora qual è la storia naturale della dentizione.

Sviluppo dei denti

Lo sviluppo dei denti incomincia intorno alla sesta

settimana circa di vita embrionale con la comparsa di 20 siti lungo gli archi dentali in fase di sviluppo che daranno poi luogo ai denti primari (o da

latte). La calcificazione incomincia in utero a partire dal quarto mese, sicché al momento della nascita una parte di molti denti primari risulta già

calcificata.
Anche lo sviluppo dei denti permanenti inizia in utero, ma solo alcune parti degli incisivi e delle cuspidi dei primi molari

permanenti risultano calcificate al momento della nascita, mentre lo sviluppo e la calcificazione degli altri denti permanenti si completano entro il

terzo anno d’età (tranne i terzi molari).
Durante la fase di sviluppo dei denti, disturbi evidenti possono provocare difetti o irregolarità che si

possono manifestare sulla superficie. Queste irregolarità o difetti comprendono lo scoloramento, formazione di buchi, assenza di smalto, presenza di

smalto non sufficientemente calcificato.
L’eruzione dei denti, o dentizione, di solito incomincia intorno al quinto mese di vita, con la comparsa

del primo incisivo, in genere nella regione mandibolare anteriore. Sono molto comuni variazioni sia nel tempo che nella sequenza dell’eruzione dei

denti.
I genitori spesso riferiscono disturbi generali riscontrati in concomitanza con l’eruzione dei denti. Tra questi un aumento della

temperatura, diarrea, disidratazione, aumento della salivazione, rash cutanei e disturbi gastrointestinali. Sebbene il significato di questi sintomi

sistemici nel processo di dentizione costituisca argomento di acceso dibattito tra medici e dentisti, il trattamento dei sintomi dovrebbe essere preso

in considerazione in assenza di malattia dell’apparato respiratorio superiore o di altri processi infettivi. Di solito si raccomanda di aumentare il

consumo d’acqua o di far mordere al bambino un anello di gomma o una pezzuola ruvida.

Patologia dentale

La carie dentale

costituisce la progressiva distruzione di un dente, che incomincia con la decalcificazione della superficie esterna. Questa è provocata dalla produzione

di acidi da parte di batteri che formano colonie su denti suscettibili e fanno fermentare i carboidrati della dieta. Gli acidi vengono prodotti nella

placca dentale, un miscuglio complesso di elementi microbici densi inglobati in un materiale tipo gel costituito da prodotti salivari e da batteri. La

placca confina gli acidi sulla superficie dello smalto e, se non viene rimossa, attacca lo smalto.
Con l’andare del tempo, lo smalto perde la sua

lucentezza e si presenta opaco e calcareo. Man mano che il processo va avanti si formano delle cavità e la distruzione continua attraverso lo smalto

dentro la dentina e, alla fine, dentro la polpa.
La carie dentale si trova per lo più nella fossetta e nelle fessure della superficie mordente dei

denti posteriori. Inoltre la carie si può formare sulla superficie liscia e sulla superficie vicina alla linea delle gengive.
Un altro problema

osservato di frequente nei bambini riguarda i tessuti che circondano il collo dei denti. Man mano che la placca si accumula in queste zone, il tessuto

si irrita, s’infiamma ed infine sanguina. Questa reazione infiammatoria alla placca dentale si chiama gengivite ed è facilmente reversibile eliminando

la placca. Se non si elimina la placca e si consente quindi il perdurare di questa condizione fino all’adolescenza o all’età adulta, si formeranno

delle sacche tra il tessuto ed il dente e si potrebbe anche verificare la perdita dell’osso.
Nel corso dei normali controlli i medici di solito

non diagnosticano le malattie dentali, almeno che non ci sia un coinvolgimento estensivo con la distruzione di tessuti duri e molli. E’ quindi

necessario che i bambini vengano periodicamente esaminati da un dentista. Sebbene di solito l’età del primo esame dentale si aggiri tra i 3 ed i 5

anni, noi raccomandiamo un esame completo a circa un anno d’età, e comunque non oltre i 24 mesi, per tutti i bambini.

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Dott. Giuseppe Baviera
Medico chirurgo,Pediatra di famiglia, specialista in Allergologia

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