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I denti devono essere lavati fin dalla loro fuoruscita

novembre 8, 2017 12:59 pm

Spazzolino morbidissimo gestito dai genitori, manovre giuste e una canzoncina per divertirsi, il dentifricio solo dopo i tre anni. I denti devono essere protetti fin dalla loro eruzione

Se un bimbo, fin dai primi anni di vita, apprende semplici manovre di corretta igiene orale, avrà più garanzie di mantenere nel tempo una dentatura sana. L’incidenza della carie, infatti, dipende solo in parte dalle caratteristiche di forza e robustezza della dentatura. È legata soprattutto alla pulizia regolare che, unitamente al corretto uso del dentifricio, è in grado di prevenire i problemi del cavo orale.

 

Lo spazzolino va usato già con il primo dentino

Le gengive di un bambino possono essere pulite con una semplice garza sterile, soprattutto per abituare il piccolo ad avere nel cavo orale qualcosa che non si mangi, ma che si deve sopportare per il benessere e la salute. La pulizia vera e propria, con lo spazzolino, inizia allo spuntare del primo dentino dedicando più tempo al comparire degli incisivi centrali e laterali e delle arcate inferiore e superiore. In commercio esistono molti tipi di spazzolini, il primo deve essere morbido e gestito dalle mani della mamma, con la capacità del bambini di gestire lo spazzolino questo dovrà avere l’impugnatura grande ed ergonomica, anche se, a questa età, lo spazzolino dovrebbe ancora essere governato dai genitori affinché il bambino apprenda ad eseguire la delicata operazione di spazzolamento. La testina deve essere piccola, adeguata alle dimensioni della bocca del bimbo, le setole morbidissime: è sufficiente una passata veloce, che duri almeno una trentina di secondi, sulla superficie esterna e interna dei denti. A questa età non è ancora opportuno l’uso del dentifricio, perché il piccolo potrebbe deglutirlo involontariamente, è invece importante la prima seduta dal dentista.

 

Tre anni: arriva il primo dentifricio

A tre anni, il bambino può scegliere personalmente il suo spazzolino, deve avere però testina piccola e setole morbide, impugnatura comoda ed ergonomica. La scelta del colore è invece libera: se al bambino piace il suo spazzolino, sarà ancora meglio disposto a pulirsi i dentini, eseguendo personalmente le prime manovre di igiene dentale. È giusto permetterglielo, ma devono ancora essere i genitori a eseguire le manovre principali, per essere sicuri di eliminare bene la placca e i residui di cibo. Un bimbo può essere coinvolto anche trasformando il momento della pulizia in un gioco che duri il tempo necessario per pulire le arcate: un minuto e mezzo a questa età sono sufficienti. La mamma o il papà possono iniziare chiedendo al piccolo di aprire la bocca il più possibile, invitandolo a fare una bocca grande come quella di un leone. Quindi, impugnando lo spazzolino, si iniziano a pulire i denti descrivendo i movimenti: il bambino è in grado di capire e sarà tentato di ripeterli. Il tutto sarà reso ancora più facile e divertente se si canterà la canzoncina della nostra Fata Dentina, dura giusto tre minuti, il tempo di una corretta pulizia e che al tempo stesso spieghi i movimenti.

 

A cinque-sei anni: mamma, li lavo da solo

Memorizzare la canzoncina di Fata Dentina, rende automatico e corretto il lavaggio anche negli anni successivi, quando il bambino desidera acquisire autonomia. Ed è giusto che sia così: i genitori possono quindi lasciare che lavi i denti da solo, dopo essersi accertati che abbia appreso in modo adeguato le manovre di igiene insegnate negli anni precedenti, anche nel corso di una seduta dall’igienista dentale. I denti vanno spazzolati per almeno tre minuti, effettuando un’operazione di sfregamento orizzontale sulle faccette superiori dei molari. I molari stessi e gli altri denti vanno però puliti anche alla base, nella zona del colletto del dente, ossia nel punto in cui il dente fuoriesce dalla gengiva: è qui, infatti, che si accumula la maggiore quantità di placca. Alla fine dell’operazione il genitore deve comunque assicurarsi che il piccolo abbia lavato bene i denti.

 

Lina Rossi

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