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Otite esterna, un problema estivo

luglio 25, 2017 10:00 am

Dolore intenso all’orecchio, calo dell’udito e fastidio, soprattutto notturno: sono i segnali dell’otite esterna, un disturbo frequente nei bambini in estate

L’otite esterna è la più frequente dei diversi tipi otite,  il sintomo principale è un dolore intenso all’orecchio. Si può presentare tutto l’anno, anche se è più frequente in estate. Si tratta di una infiammazione circoscritta o diffusa dell’orecchio esterno.

 

Frequente al mare e in piscina

L’otite batterica e quella micotica possono essere il risultato della frequentazione di luoghi caldo-umidi, come per esempio le piscine o i bagni di mare. L’otite batterica interessa più di frequente i bambini che praticano nuoto. Il freddo dell’acqua all’improvviso sul capo o nelle orecchie dopo essere stati al sole e comunque al caldo è causa di una infiammazione nella zona del padiglione auricolare e per il primo tratto del condotto uditivo, quello che si trova verso l’esterno rispetto al timpano. L’infiammazione che ne deriva causa intenso dolore e secrezione. Solitamente il dolore che si avverte nella zona dell’orecchio induce a sospettare la presenza di otite, ma è comunque necessario il parere del medico per esserne certi e, soprattutto, per stabilire di che tipo di otite si tratta.

 

Gocce antidolorifiche per l’otite

Mentre per l’otite media, quasi sempre secondaria a un raffreddore o ad un’influenza perché dovuta a batteri, è necessario assumere antibiotici, in caso di otite esterna è possibile limitarsi a farmaci in gocce da applicare localmente, con azione antinfiammatoria e antidolorifica. È bene farne un uso molto limitato attenendosi a quello che suggerisce il medico. Per somministrare le gocce nel modo corretto nel caso di un bambino, si fa sdraiare il piccolo sul lato sinistro se l’otite interessa l’orecchio di destra così da introdurre le gocce nel condotto uditivo di destra e viceversa. La persona adulta deve piegare la testa dal lato opposto all’orecchio interessato dall’otite e introdurre le gocce. Una volta introdotto il farmaco, si può utilizzare una piccola garza, mai il cotone, per chiudere per qualche ora il condotto uditivo così da facilitare l’azione locale del medicinale. Solitamente le gocce si applicano due o tre volte al giorno per almeno quattro o cinque giorni. Se il dolore è molto intenso, inizialmente, mentre si attende che le gocce facciano effetto, è possibile somministrare al bambino una dose di antidolorifico, per esempio del paracetamolo.

 

Le regole della prevenzione

L’otite esterna può essere prevenuta asciugando bene le orecchie dopo che si è andati in piscina o dopo il bagno in mare, eventualmente utilizzando erogatori in spray specifici per le orecchie. Vanno evitati i rimedi della nonna, come per esempio mettere nelle orecchie alcol, ammoniaca, cotone o dell’olio, tutti rappresentano un veicolo di infezione e rischiano di irritare ancora di più i padiglione auricolare. È anche importante tenere pulito il naso del bambino instillando qualche goccia di soluzione fisiologica, di acqua marina o termale nelle narici, in modo da impedire il proliferare di batteri dall’interno.

 

Sahalima Giovannini

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