prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Non solo la carie crea problemi ai denti

maggio 4, 2017 10:00 am

Quando si pensa alla salute dei denti, il pensiero va alla carie. Sono tante le problematiche che investono i denti: macchie, cavità, scheggiature, che possono comparire anche nei bambini

Non ci sono carie? È una notizia sicuramente positiva, ma da sola non è sufficiente per dire di avere una bocca e denti perfettamente sani. Infatti, ci possono essere altri problemi, come le macchie o i denti scheggiati. Per questa ragione è bene effettuare controlli regolari dal dentista: in bambini e adulti, due volte l’anno è l’ideale.

 

Macchie bianche o scure

Le macchie sui denti possono essere di colore bianco, un bianco più chiaro rispetto a quello dello smalto, oppure scuro. Le macchie bianche sono solitamente dovute a un accumulo di fluoro, solitamente perché la donna in gravidanza o il bambino nei primi anni di vita hanno un po’ ecceduto con l’assunzione di questo minerale. Il dentista potrà consigliare il da farsi: se le macchie sono davvero evidenti, lo specialista potrà proporre un intervento di tipo estetico. Le macchie scure sui denti sono dovute al consumo di alimenti o bevande con pigmenti colorati: tè, caffè, cioccolato, barbabietole rosse, frutti di bosco di colore scuro. Se una accurata pulizia in casa non è sufficiente, il dentista potrà effettuare una seduta di igiene professionale, con delicatezza va bene anche per i bambini, i quali spesso non sanno pulire i denti con sufficiente cura.

 

Se i denti sono scheggiati o rotti

A volte i denti possono essere rovinati non a causa della carie, ma per traumi o scarsa igiene. Può capitare, per esempio, che per un colpo ricevuto, per esempio mentre il bambino gioca a calcio o a tennis oppure mentre corre e si intrattiene con gli amici, un dente si scheggi a ca usa del bruxismo o si rompa addirittura un frammento di smalto. In questi casi ci si deve rivolgere al dentista: se il danno è superficiale può essere sufficiente una ricostruzione estetica. Se invece il bambino avverte dolore, sensibilità al freddo e al caldo, oppure se il dente si scurisce, significa che il trauma ha coinvolto anche la polpa e la dentina. In questo caso l’intervento è più invasivo: si deve devitalizzare il dente, quindi procedere alla cura. Oppure il dente può essere estratto e sostituito con una protesi. Anche la scarsa igiene causa danni, solitamente erosioni dello smalto per la scorretta alimentazione o per pulizia scorretta o insufficiente. Una seduta di igiene professionale, con tanto di specchio, è una semplice ma efficace lezione per imparare le manovre corrette.

 

Apparecchio: non è mai troppo tardi

I denti diritti regalano un bel sorriso, ma non solo: assicurano una corretta masticazione e quindi una adeguata nutrizione a tutte età. Inoltre, i denti diritti si puliscono più facilmente, quindi riescono a essere protetti dalla carie più a lungo e ad ogni età. Infine, arcate dentarie ben allineate, con denti che combaciano in modo armonioso, garantiscono anche un giusto assetto posturale e questo previene disturbi come cefalea e mal di schiena. Quindi se i denti non sono diritti, se ci sono elementi in eccesso, la cosiddetta iperdontia o se sono ancora presenti i denti del giudizio che spesso causano disturbi alla masticazione, è bene intervenire su più fronti, eliminando i denti in eccesso con le anestesie di oggi, lievi ma efficaci, anche i più giovani non avvertono dolore e applicando un apparecchio ortodontico in grado di riparare i danni nell’infanzia, in adolescenza e in età adulta.

 

Denti ipersensibili e gengive che sanguinano

La sensibilità dentinale, le gengive che sanguinano non sono un problema solo degli adulti: anche i ragazzini ne sono soggetti. La differenza è che, mentre da adulti il problema è legato spesso a una malattia delle gengive, come la parodontite. Nei più giovani è dovuta invece a scarsa igiene: la placca e il tartaro, non adeguatamente rimossi, infiammano il tessuto gengivale che tende quindi a sanguinare e a non svolgere più una adeguata protezione alle radici dei denti, che contengono le terminazioni nervose. Di solito la sigillatura, una migliore pulizia con dentifrici appositi e uno spazzolino elettrico possono risolvere la situazione.

 

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI