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Il primo dentino, ad ogni bimbo il suo tempo

aprile 15, 2016 3:40 pm

A qualche bimbo cresce già a cinque mesi, per altri si deve attendere fino a dieci mesi ed oltre: l’epoca in cui spunta il primo dentino non è per tutti uguale.

Il bimbo è nervoso, ha le gengive dure e infiammate, tende a mordersi le manine e produce tantissima saliva: sono i segnali classici di un evento importante, l’eruzione del primo dentino. L’età in cui questo avviene è molto variabile e dipende da tanti fattori. È importante alleviare il fastidio che si accompagna e osservare qualche regola base di igiene orale.

A qualcuno prima, a qualcuno dopo
Alcuni bambini mettono il primo dentino già attorno ai cinque mesi. Altri restano teneramente senza fino a dieci mesi e qualche piccolo addirittura festeggia l’anno senza nemmeno un dentino in bocca. Mediamente il primo dente spunta a sette – otto mesi ma è del tutto normale un’eruzione precoce come una più tardiva. Solitamente l’età dipende da fattori famigliari: se mamma e papà hanno messo il primo dente a una certa età, anche per il bambino sarà la stessa cosa. In caso di dubbio è bene parlarne con il pediatra, saprà tranquillizzare in proposito, eventualmente suggerendo una visita da un odontoiatra pediatrico. Anche per quanto riguarda l’ordine nel quale i denti erompono, è un fattore molto soggettivo: solitamente spunta per primo un incisivo dell’arcata inferiore, si può intravvedere come un puntino bianco nella gengiva. Ci sono però casi in cui spuntano prima gli incisivi superiori, non necessariamente quelli centrali ma i laterali. Anche in questo caso è un fatto soggettivo legato a cause genetiche. La visita del pediatra o dell’odontoiatra è opportuna soprattutto per verificare che i denti siano regolarmente mineralizzati, ossia coperti dalla patina di smalto. In caso contrario può rendersi necessaria, con il tempo, l’applicazione di fluoro localmente.

Come alleviare il fastidio della dentizione
I genitori non si devono preoccupare eccessivamente se un dentino cresce un po’ storto oppure è più avanti o indietro rispetto all’allineamento dell’arcata. I denti da latte sono destinati a cadere e hanno la funzione, oltre che di permettere la masticazione, di tenere il posto per quelli definitivi, permettendo un corretto sviluppo di mandibola e mascella. Non vanno quindi assolutamente tolti ed è anzi necessario prendersene cura per evitare che siano soggetti a carie, in modo da restare ben saldi e sani nella gengiva fino alla comparsa dei primi denti definitivi. Per questo è bene evitare di proporre al bambino alimenti dolci, come acqua zuccherata o miele, tra l’altro prima dei due anni di età non è un cibo concesso per problemi di allergia e rischio botulismo. È preferibile offrire al bambino alimenti duri da mordere, sia per alleviare il fastidio dell’eruzione dei denti sia per pulire i primi dentini: ottimo a tal scopo i pezzettini di carota cruda o di mela. I primi dentini possono anche essere leggermente strofinati con uno spazzolino piccolo e morbidissimo o con una garzina umida anche solo per pochi secondi. La manovra è utile soprattutto per far acquisire al bimbo confidenza con uno strumento essenziale per l’igiene orale. Sono utili anche gli anelli refrigerati da mordere e, in caso di fastidio molto intenso, esistono in commercio gel lenitivi specifici, che possono essere suggeriti dal pediatra o al farmacista.

Lina Rossi

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