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Dito in bocca, come aiutarlo a smettere

febbraio 26, 2016 9:21 am

Per un bambino piccolo, succhiare il pollice è l’equivalente della rassicurazione mentre va alla scoperta del mondo. Se prolungato nel tempo può creare problemi alle arcate dentarie.

È molto frequente vedere un bambino di due – tre anni o anche più grandicello con il pollice in bocca ma molti bimbi succhiano anche l’indice, il medio o più di un dito. È un atteggiamento abbastanza comune e riporta alla dimensione infantile della fase orale, in cui un bambino va alla scoperta del mondo soprattutto attraverso la bocca, la prima via di accesso alle esperienze sensoriali.

Perché il bambino si succhia il pollice
Il bambino piccolo inizia a sperimentare il mondo attraverso il corpo materno, succhiando il latte dal seno. Andando più ancora indietro, molti bambini succhiano il pollice quando si trovano ancora all’interno del ventre materno: le ecografie lo hanno ben dimostrato. In effetti la suzione è un atto istintivo e profondamente consolatorio oltre ad essere un mezzo di conoscenza. Più avanti nei mesi il bimbo porta alla propria bocca le parti del corpo come le manine o un piedino, quindi gli oggetti che riesce ad afferrare, non importa quanto siano grandi o saporiti. Crescendo, questa abitudine dovrebbe essere accantonata, ma non tutti i bambini ci riescono in modo naturale: un po’ per insicurezza caratteriale oppure per sentirsi rassicurato in periodi difficili come il passaggio dal nido alla materna o la nascita di un fratellino. Può anche essere un atteggiamento momentaneo, per esempio quando il bambino è stanco o nervoso, prima di andare a letto o al momento di entrare a scuola. Purtroppo il vizio di succhiare il dito può essere più dannosi di quello di tenere in bocca il ciucciotto: infatti questo oggetto prima o poi viene abbandonato e non esiste un suo sostituto, mentre il pollice è sempre a… portata di bocca.

Come far disabituare il bambino
Il pollice è costituito di struttura ossea, ha quindi una consistenza dura e il contatto continuo con le arcate dentarie in crescita può favorire mal occlusione delle stesse, portando l’arcata superiore a essere spinta in avanti e quindi non coincidendo più con quella inferiore. Anche i denti definitivi rischiano di non crescere allineati e il contatto continuo con il pollice può causare problemi di erosione dello smalto. È allora opportuno impegnarsi per aiutare il bambino a dire addio a questa abitudine. Si può cercare di ricorrere ai sistemi di una volta: i classici sono la fasciatura del dito con una benda o una garza, oppure con un cerotto. Il contatto risulta più asciutto e quindi spesso sgradito. Oppure si può applicare sul dito qualche sostanza atossica ma amarognola, o addirittura un po’ di peperoncino in polvere, senza esagerare con la quantità.

Lavorare sulla sicurezza
Quello che si deve assolutamente evitare è mortificare il bambino con rimproveri, soprattutto quando si è in pubblico, o con frasi umilianti del tipo: non ti vergogni, grande come sei, guarda il tuo amico come è bravo che non si succhia il pollice. Poiché questo atteggiamento è legato a una insicurezza di fondo, l’effetto conseguente è rinforzare il bisogno di rassicurazione attraverso il pollice in bocca. È quindi bene ignorare il comportamenti sforzandosi invece di capire in quali circostanze viene attivato il comportamento consolatorio: ovvero se è stanco, arrabbiato o in tensione per qualche litigio con un amico, o ancora, se lo fa per richiamare l’attenzione della mamma. Una volta inquadrata la situazione, ci si deve impegnare per evitare che le circostanze si ricreino, dando affetto e sostegno morale al bambino o anche proponendogli una nuova attività. Se la situazione persiste è bene portare il piccolo dall’odontoiatra infantile, per valutare assieme all’esperto eventuali danni che si possono essere creati a carico del cavo orale.

Giorgia Andretti

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