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Malattia dei Denti a macchie

gennaio 13, 2016 9:25 am

Denti chiazzati di scuro, di chiaro, di giallo: è una caratteristica dei bambini nati dal Duemila in poi. Ecco come si previene questo inestetismo che può causare la carie.

Non c’entrano il fumo, i troppi caffè o il tè troppo concentrato. Quando ai bambini si macchiano i denti, le cause sono ben diverse da quelle che causano problemi agli adulti. Si tratta della cosiddetta – malattia dei denti a macchie – il cui nome corretto è – demineralizzazione. Colpisce nel mondo almeno un bambino su quattro tra quelli nati dopo il Duemila. Le cause sono ancora da individuare.

Una malattia tipica del giorno d’oggi
Secondo quanto denunciato dalla Società Italiana di Odontoiatria Infantile, l’ipomineralizzazione è molto diffusa nel mondo. Si tratta in pratica di un difetto dello smalto, che presenta macchie di colore marrone o giallo, porose ed evidenti. Il fatto che siano porose causa un progressivo indebolimento dello smalto e quindi lo sgretolamento che, purtroppo, coinvolge anche i denti definitivi, i quali iniziano a spuntare dopo i 6 anni di età. Non si sa ancora con sicurezza il perchè di questa malattia e soprattutto non si capisce come mai sia così frequente solo al giorno d’oggi, mentre era praticamente sconosciuta in passato. Secondo gli odontoiatri potrebbe trattarsi di carenza di vitamina D, responsabile di una non corretta mineralizzazione e quindi della carenza di calcio nello smalto dei denti. Non è escluso nemmeno il ruolo degli antibiotici, che potrebbero interferire con la corretta formazione dello smalto. Sta di fatto che questa problematica aumenta l’incidenza della carie, che colpisce il 22% dei bimbi in età prescolare, il 44% dei dodicenni e oltre il 60% degli adolescenti.

Che cosa possono fare i genitori
Il ruolo dei genitori è sicuramente essenziale nella prevenzione del problema. In primo luogo è bene evitare di somministrare farmaci di qualunque tipo ai bambini con leggerezza, senza chiedere prima il parere del pediatra. L’igiene orale va seguita fin dai primi mesi, evitando di abituare il bambino ai gusti dolci del miele e dello zucchero, tra l’altro il miele è proibito almeno fino ai due anni, per possibili allergie ai pollini. Vanno invece proposti alimenti resistenti come frutta e verdura, che allenano le gengive e quindi aiutano i denti a crescere sani. I bambini vanno portati dal dentista per la prima volta a un anno e i controlli devono essere regolari: anche i denti da latte, infatti, vanno curati e osservati con attenzione, perché eventuali malattie a loro carico possono anticipare problemi ai denti definitivi. È vero che le cure dentarie sono care: molte famiglie infatti vi rinunciano proprio a causa dei costi. È però possibile far seguire i propri bambini a costi contenuti, spesso con il ticket del Sistema sanitario e dalle cliniche odontoiatriche universitarie. Poiché i tempi di attesa sono un po’ lunghi, non si deve aspettare l’ultimo momento, ma prenotare per tempo la visita, già nei primi mesi di vita del bambino, fissando eventualmente quelle successive. Già a 18-24 mesi, poi, è bene che il bambino inizi a prendere confidenza con lo spazzolino da denti, senza dentifricio e sotto controllo di mamma e papà.

Giorgia Andretti

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