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Non solo i geni facilitano la miopia, anche la lettura troppo ravvicinata

maggio 15, 2015 10:01 am

Le persone miopi non vedono bene da lontano e gli occhiali da vista correggono il difetto provocato dai geni. Non abbiamo la certezza, ma leggere per troppo tempo e stare troppo su computer e libri peggiorano il problema.

Miopi per colpa dei geni o a causa dello stile di vita? Gli esperti non sono ancora giunti a una conclusione definitiva, anche se sembra che entrambe le condizioni portino i nostri figli a indossare sempre più spesso gli occhiali in misura maggiore che in passato. La miopia, innanzitutto, è un difetto della vista ed è dovuta al fatto che l’occhio mette a fuoco non esattamente sulla retina, come avviene nell’occhio normale, ma un pochino più avanti, per colpa solitamente di un bulbo oculare un po’ allungato. L’immagine è quindi percepita come sfocata e poco chiara.

La miopia si eredita dai genitori
L’occhio umano, secondo gli esperti, è stato programmato dall’evoluzione per vedere chiaramente da lontano: solo riuscendo a scrutare chiaramente l’orizzonte, i primi uomini potevano vedere animali feroci o nemici e mettersi in salvo. Eppure è certo che già nell’antichità esistessero persone miopi e sicuramente non avevano una vita facile come noi oggi, che disponiamo di occhiali con montature leggere e trendy, lenti a contatto di tutti i tipi e quando è possibile ci possiamo anche operare. La miopia è legata a fattori genetici e probabilmente, se due genitori sono miopi anche i figli lo saranno. I bambini, infatti, ereditano da mamma e papà la forma del bulbo oculare. È anche vero, però, che i fattori ambientali giocano la loro parte e possono contribuire a favorire la miopia, in un occhio ovviamente predisposto.

Mai troppe ore guardando da vicino
Trascorrere troppo tempo a leggere o a guardare il piccolo video del tablet e dello smartphone, infatti, può far aumentare il difetto della visione. Lo hanno dimostrato alcuni studiosi tedeschi, della University Medical Center di Mainz, conducendo un’indagine su oltre 4.500 persone. Secondo questi esperti, la serietà della miopia è direttamente proporzionale al grado di istruzione: stare a lungo sui libri, magari in un ambiente mal illuminato, può favorire l’insorgenza del problema in un occhio già geneticamente predisposto alla miopia. Inoltre, durante uno degli ultimi congressi della Associazione Italiana dei Medici Oculisti, se negli anni Ottanta era miope un italiano su cinque, oggi uno su tre deve portare gli occhiali perché vede male da lontano. Sembrerebbe insomma che si stiano creando le situazioni per un peggioramento dei difetti visivi, quasi che l’occhio si abituasse a vedere soprattutto bene da vicino perché queste sono le sue necessità. In altre parole, dovendo leggere, scrivere, vedere da vicino, l’occhio si abitua progressivamente a una ottimale messa a fuoco da vicino, piuttosto che da lontano.

Vita all’aperto e tanti vegetali
Insomma, la miopia è destinata a diffondersi ancora, ma il salvare la vista non è ovviamente una buona scusa per studiare o leggere meno. Rivolgendosi all’oculista o all’ottico optometrista si può infatti apprendere una corretta igiene della lettura, ovvero leggere sempre in un ambiente ben illuminato, tenendo il foglio o il libro ad almeno 30 centimetri di distanza e impugnando la penna nel modo corretto. Anche il computer e il tablet oggi sono necessari all’apprendimento, ma poiché i nostri figli trascorrono tanto tempo a leggere e a studiare è opportuno impegnare il loro tempo restante in modo diverso, favorendo il più possibile la vita all’aperto con il gioco libero e l’attività sportiva. In questo modo l’apparato visivo è portato a mettere a fuoco oggetti da lontano, come facevano gli antenati e non solo: secondo uno studio pubblicato sulla rivista Ophtalmology, chi vive di più all’aperto ha più dopamina in circolo nel sangue, una sostanza che favorisce la corretta trasmissione delle immagini alla retina. E anche l’alimentazione corretta fa la sua parte: sembra che una dieta ricca di verdure a foglia verde come gli spinaci e le bietole ma anche di frutti rossi e viola: fragole, lamponi e mirtilli aiuti i tessuti dell’occhio a mantenersi sani.

Lina Rossi

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