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Occhi arrossati, palpebre gonfie e vista annebbiata: è la congiuntivite

agosto 5, 2014 9:30 am

La congiuntivite è frequente in estate: cloro, sale, sabbia, vento e raggi ultravioletti, soprattutto in alta montagna possono irritare gli occhi. La congiuntivite passa in due o tre giorni ma vanno prese precauzioni.

Difficile a crederci ma nella bella stagione gli occhi sono messi a dura prova più che nel resto dell’anno. La congiuntiva, la membrana che ricopre totalmente l’occhio, può entrare in contatto con fattori irritanti, come il sale dell’acqua di mare, il cloro delle piscine o le polveri sollevate dal vento. Il primo sintomo della congiuntivite è l’occhio arrossato dovuto alla dilatazione dei vasi sanguigni e sensazione di aver della sabbiolina all’interno dell’occhio. La responsabilità della congiuntivite è da imputare alle infezioni batteriche, alle infezioni virali, alle reazioni allergiche e le reazioni ai corpi estranei. I bambini sono ancora più a rischio perché le loro strutture oculari sono delicate e, soprattutto, perché è difficile fargli accettare di indossare gli occhiali protettivi. Un paio di occhialini per bimbi, oltre a un cappellino con ampia visiera, sono l’unico mezzo sicuro per proteggere gli occhi dei piccoli da vento, luce e intrusione negli occhi di corpi estranei.

Il danno da cloro e sale
Il cloro delle piscine disinfetta, ma può irritare gli occhi, è importante utilizzare sempre gli appositi occhialini inumidendo prima gli occhi con un collirio a base di lacrime artificiali. Dopo essere usciti dalla piscina, è bene fare una doccia con acqua dolce sciacquando bene gli occhi. Se queste precauzioni non sono sufficienti e gli occhi bruciano può essere utile instillare nuovamente il collirio di lacrime artificiali o un collirio di origine naturale, come quelli ottenuti dalla camomilla. È meglio scegliere la formulazione monodose in fiale usa e getta. Ugualmente, il sale contenuto nell’acqua del mare può facilmente irritare e arrossare gli occhi perché provoca la dilatazione dei capillari della congiuntiva e l’occhio appare ancora più arrossato. Anche in questo caso è bene sciacquare gli occhi del bambino dopo ogni bagno con acqua dolce per eliminare ogni fastidio. Se bruciore e irritazione non passano in poco tempo si può chiedere consiglio a un medico e farsi prescrivere colliri specifici per bambini con azione lenitiva e disinfiammante.

Se la congiuntivite è dovuta ad un corpo estraneo
Al mare può succedere che granelli di sabbia entrino negli occhi, provocando fastidio e bruciore. Oppure può capitare che un moscerino, trasportato dal vento entri nell’occhio. In questo caso è necessario fare molta attenzione affinché il bambino non si sfreghi gli occhi con le mani, non solo perché le mani sporche possono peggiorare lo stato irritativo ma soprattutto perché l’azione dello strofinare fa muovere il corpo estraneo, intrappolato tra la palpebra e l’occhio, provocando delle microlesioni alla congiuntiva. È necessario quindi intervenire tappando l’occhio interessato dal problema con una mano e lavarlo prima possibile con un getto di acqua corrente fresca, l’acqua in abbondanza lava via il corpo estraneo. Se il disturbo non passa, o se la vista rimane annebbiata a lungo dopo queste manovre, è necessario rivolgersi ad un medico oculista per gli accertamenti del caso.

I problemi legati alla luce del sole
L’esposizione prolungata ai raggi solari nei bambini può causare irritazioni, bruciori e fastidi agli occhi. In alcuni casi provoca vere e proprie malattie: fotofobia, congiuntivite e cheratocongiuntivite. La fotofobia è un’eccessiva sensibilità alla luce, causata spesso da problemi di irritazione della superficie oculare impedendo di tenere gli occhi bene aperti quando c’è molta luce. Il sole con i suoi raggi è il primo responsabile della congiuntivite estiva nei bambini. È bene rivolgersi al medico specialista oculista, se le secrezioni oculari sono abbondanti e non lasciano aprire la palpebra, in genere consiglia colliri o pomate a base di antibiotici o antinfiammatori. La visita è necessaria se il disturbo non passa entro tre giorni per evitare che il disturbo diventi più serio, trasformandosi in cheratocongiuntivite: l’infiammazione sia della congiuntiva sia della cornea, la lente esterna dell’occhio, e si manifesta con arrossamento, dolore, bruciore, prurito e sensazione di corpo estraneo nell’occhio.

Melissa Gullotta

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