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La miopia è in aumento e l’uso eccessivo dei supporti a monitor non aiuta

ottobre 30, 2013 4:00 pm

Si diventa miopi per predisposizione genetica, ma abitudini di vita sbagliate non aiutano: gli specialisti della vista hanno accertato un aumento del disturbo nei bambini che utilizzano troppo computer e tablet.

Trent’anni fa una persona su cinque indossava gli occhiali graduati oggi, un individuo su tre indossa occhiali o lenti a contatto. Stiamo parlando della miopia, un disturbo che, a detta degli oculisti, è in aumento a causa di abitudini di vita sbagliate ormai a libero appannaggio dei nostri figli. Sicuramente la predisposizione genetica è coinvolta: un bimbo figli di genitori miopi ha una probabilità di ereditare il difetto quasi vicino al 100%. Utilizzare gli occhi in modo scorretto, fissando troppo a lungo immagini sempre alla stessa distanza o troppo vicine può favorire la comparsa del problema anche in chi non sembra predisposto geneticamente.

La responsabilità dei piccoli schermi
La tecnologia avanzata nel campo dell’elettronica sta contribuendo in modo esponenziale allo sviluppo della miopia: è un’ipotesi che non escludono gli esperti riuniti a congresso nell’Ospedale Oftalmico Fatebenefratelli. Nei prossimi trent’anni si prevede un forte aumento della miopia . A tal proposito esiste uno studio condotto a Taiwan da dove è emerso il seguente dato: l’80% degli 11.200 studenti arruolati per la ricerca era miope. Secondo gli esperti il primo motivo alla base dell’incremento della miopia è il comportamento sbagliato nell’utilizzo di qualsiasi monitor e quindi: Tv, Pc, smartphone e tablet. Gli occhi, restando per troppo tempo fissi su di un monitor, vengono sollecitati nella messa a fuoco, richiedendo un accomodamento costante per vedere bene da vicino. L’occhio è costretto ad accomodare, ossia a fare uno sforzo per mettere a fuoco da vicino: questo esercizio alla lunga comporta un cambiamento nella forma del bulbo oculare, da tondeggiante diventa ovale e, pur continuando a riuscire a mettere a fuoco correttamente da vicino, non riesce più a vedere bene da lontano. Le immagini vengono messe a fuoco non esattamente sulla retina, ma un poco più avanti. Insomma, l’occhio non si abitua più a vedere bene da lontano. Eppure, è proprio con questo obiettivo che l’apparato visivo si è sviluppato.

Schermo sì, ma non troppo
Per prevenire il difetto sarebbe opportuno scegliere un monitor grande, perché gli schermi piccoli inducono i bambini a stare troppo vicino, un po’ come succede quando si trovano davanti al computer oppure interagiscono con console portatili, smartphone e tablet. Altro grande problema è la luce blu diffusa da alcune Tv e dai led di smartphone e tablet. Questa luce penetra fino alla retina, provocando sfocature e riduzione del contrasto. Inoltre, lo stare molto tempo davanti ad un video, al chiuso di una stanza, riduce il riflesso dell’ammiccamento – il battere delle palpebre: questo a sua volta induce un’alterazione cronica del film lacrimale. Infine, se si viene meno esposti alla luce naturale e gli studi scientifici dimostrano, aumenta la miopia a causa della ridotta produzione di dopamina, sostanza prodotta nella retina a condizione che ci sia la luce solare, questa sostanza è importante per trasmettere le immagini al cervello e sembra anche in grado di evitare la crescita eccessiva dell’occhio, condizione che porta alla miopia.

Miopia, di che cosa si tratta
La miopia è il disturbo visivo più diffuso nel mondo occidentale e consiste nella difficoltà di mettere fuoco gli oggetti lontani. Le cause vanno ricercate nell’aumentata lunghezza del bulbo oculare, oppure nella curvatura eccessiva della cornea e del cristallino: in questo modo i raggi luminosi che provengono dagli oggetti lontani vengono messi a fuoco davanti alla retina e poi cominciano a divergere, lasciando un’immagine sfocata. Gli oggetti appaiono quindi tanto più indistinti quanto maggiore è l’entità del difetto. La miopia si corregge con l’uso di lenti correttive o graduate oppure con le tecniche di chirurgia refrattiva. Ma anche sane abitudini di vita possono aiutare a rendere il difetto meno evidente o a ritardarne la comparsa. Pur non impedendo ai bambini di utilizzare le nuove tecnologie, parte del loro futuro, è indispensabile limitare la permanenza davanti ai video, soprattutto a tutti quei monitor tenuti troppo vicino agli occhi. Inoltre, è indispensabile proporre loro alternative valide, soprattutto all’aria aperta: è certo che fare sport, correre e giocare in un parco o in un giardino, con la necessità di guardare lontano ha un effetto positivo sullo sviluppo corretto delle capacità visive.

Giorgia Andretti

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