prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Gli occhiali da sole per i bambini non sono un vezzo ma una necessità

luglio 22, 2013 10:13 am

Gli occhi dei nostri bambini sono delicati: impariamo a proteggerli con lenti da sole conformi. Requisito fondamentale: debbono essere di ottima qualità quindi, niente acquisti dai Vu cumprà o nei mercatini occasionali.

Bambini e occhiali da sole: un binomio non sempre facile da abbinare. Sono infatti pochi i genitori che, almeno in Europa, abituano i propri figli a indossare regolarmente un buon paio di occhiali da sole. Spesso gli occhialini per i piccoli sono poco più che giocattoli, acquistati sulle bancarelle oppure allegati a giornali: strumenti, quindi, inadeguati a svolgere un valido ruolo di filtro verso le radiazioni ultraviolette, responsabili di danni di vario tipo. Eppure sarebbe sufficiente acquistare un buon paio di lenti di qualità, a un prezzo assolutamente contenuto, per prevenire problemi acuti e cronici. Lo hanno ribadito gli esperti della Commissione Difesa della Vista.

I danni ai quali si può andare incontro
L’esposizione ai raggi solari, senza adeguata protezione, può causare disturbi transitori come il fastidioso occhio secco e arrossamenti. Caldo e sole possono far evaporare velocemente il film lacrimale causando bruciore, difficoltà di apertura nella palpebra e a volte, dolore e annebbiamento. L’esposizione prolungata al sole può essere la causa del dolore intenso e sensazione di corpo estraneo negli occhi. In presenza di solo arrossamento, è sufficiente instillare negli occhi qualche goccia collirio omeopatico o le lacrime artificiali. Se tra i sintomi fanno la loro comparsa: dolore e fotofobia è meglio rivolgersi a uno specialista. Un disturbo fastidiosissimo è la congiuntivite, si manifesta con occhi gonfi, rossore, prurito e bruciore, sono i sintomi principali, curabili in pochi giorni con un collirio adatto e prescritto dall’oftalmologo.

Gli occhi dei piccoli vanni difesi
Il cristallino e la retina continuano ad essere in fase di sviluppo almeno fin verso i dodici anni . Quindi gli occhi dei bambini sono maggiormente a rischio danno dai raggi UV. Questo tipo di radiazioni, invisibili a occhio nudo, sono responsabili di ustioni alla pelle e di irritazione alle strutture degli occhi. Non è raro, infatti, notare la sera, nei bambini esposti a lungo al sole, sulla spiaggia o in montagna, avere gli occhi arrossati e gonfi. Sono gli effetti dei raggi ultravioletti. Un cappellino è utile ma non sufficiente, perché la visiera protegge dai raggi diretti, che scendono dall’alto. Gli ultravioletti sono anche indiretti e sono quelli che vengono riflessi dall’acqua, dalla sabbia, dai ghiacciai. Una buona lente non deve soltanto essere scura, per schermare i raggi visibili, ma deve anche essere dotata di filtro per raggi UV. Oggi è possibile trovare occhiali di ottima qualità, dotati di filtro UV, a un prezzo decisamente contenuto. Gli occhiali da sole in Europa sono considerati DPI – Dispositivo di Protezione Individuale – e per questo, la normativa europea EN 1836/1997 stabilisce i criteri fondamentali che ne disciplinano produzione e commercializzazione e che consentono la marcatura CE con la quale gli occhiali da sole possono essere messi in vendita. E’ bene però fare attenzione: il marchio CE è stato anch’esso contraffatto e nei modelli non autorizzati può significare “China Export”. Un paio di occhiali di qualità deve essere accompagnato da una sorta di foglietto illustrativo che ne certifica la qualità e la produzione secondo la normativa europea. Sul foglietto è anche segnalato se la lente è dotata di filtro contro i raggi UV.

Le regole per proteggere gli occhi dei piccoli
Alcuni suggerimenti dell’OMS per difendere gli occhi dei bambini:
1. Indossare occhiali da sole sicuri assieme a un cappello con visiera: scherma dai raggi diretti e da quelli indiretti;
2. indossare gli occhiali anche se il cielo è nuvoloso o se si sta sotto l’ombrellone: vengono schermati solo i raggi visibili, quelli invisibili come gli UV passano attraverso la tessitura;
3. quando il sole è allo zenit ed i raggi sono perpendicolari arrivano più velocemente sulla terra, i bambini vanno portati in un luogo chiuso;
4. vento e clima troppo seco asciugano le strutture oculari e le rendono più delicate e aggredibili dai raggi dannosi;
5. la sera, dopo una giornata all’aperto, umidificare con della soluzione fisiologica gli occhi: si tratta di acqua leggermente salata per portare sollievo agli occhi. I colliri vanno usati solo in caso di necessità e dietro prescrizione medica.

Sahalima Giovannini

- -



Advertising