prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Attenti ai piccoli raggi

giugno 27, 2000 12:00 pm

I puntatori laser spesso imprudentemente affidati ai bambini possono determinare gravi lesioni alla retina. Nel corso di quest’anno sempre più frequentemente ci è capitato di vedere bambini ed adulti che giocano con particolari indicatori luminosi che creano un sottile fascio di luce “laser”. Tali puntatori, nati per scopi industriali e militari, sono stati successivamente immessi…

I puntatori laser spesso imprudentemente affidati ai bambini possono determinare gravi lesioni alla retina.

Nel corso di quest’anno sempre più frequentemente ci è capitato di vedere bambini ed adulti che giocano con particolari indicatori luminosi che creano un sottile fascio di luce “laser”. Tali puntatori, nati per scopi industriali e militari, sono stati successivamente immessi sul mercato alla portata di tutti, senza valutare il reale rischio che può derivare dall’esposizione degli occhi a questa particolare luce. La visione è un fenomeno complesso dove la cornea ed il cristallino costituiscono le lenti di una ipotetica macchina fotografica e permettono di mettere a fuoco l’immagine sulla pellicola. La membrana che nell’occhio consente la visione è rappresentata dalla retina. Sottile come un foglio trasparente, la retina è costituita da vari strati dove sono disposte numerose cellule, tra le quali i coni ed i bastoncelli, che rappresentano il punto iniziale dove la luce, che entra nell’occhio, viene trasformata in segnale nervoso che verrà trasportato al cervello tramite il nervo ottico. A protezione di questa sottile membrana vi è uno strato di cellule che costituisce l’epitelio pigmentato della retina che ha il compito di assorbire e filtrare, in parte, la luce che entra nell’occhio per evitare lesioni alla retina sottostante. Le persone che volutamente o inconsciamente si espongono per un tempo relativamente lungo alle radiazioni luminose di una particolare entità, riportano lesioni retiniche che sono variabili in rapporto al tempo di esposizione ed alla potenza della luce stessa (i valori che bisogna considerare nella luce sono due la lunghezza d’onda e la frequenza; la differente lunghezza d’onda produce luce di colore differente che dal rosso al violetto). La sintomatologia è anch’essa in funzione del danno determinato; da un fugace abbagliamento, dalla visone di macchie scure sempre costanti alla visione distorta di forme e colori. Nei casi lievi, ad una iniziale edema della retina, si possono avere la formazione di emorragie retiniche di dimensioni variabili. Solitamente per brevi esposizioni si determinano lesioni e disturbi transitori con una sintomatologia che può persistere anche per alcune settimane ma con completa guarigione. Nei casi gravi, dove a luce assorbita dalla retina è stata particolarmente alta, si determina una “bruciatura” della retina con conseguente perdita della visione centrale. Il paziente riferisce la visone di una macchia scura al centro dell’occhio (del campo visivo di sguardo). In questi casi gravi si determina la formazione di un foro maculare cioè una lesione dove la retina viene distrutta nel punto più importante cioè la macula. Da questa breve e semplificata spiegazione si deduce che gli effetti di una gioco possono essere devastanti specialmente nelle mani di bambini che non sanno e non possono valutare il reale rischio che si può correre con uno strumento dall’aspetto tanto innocuo.

 

Dott. Stefano Amodeo
Specialista in Oculistica e Microchirurgia oculare

- -



Advertising