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Strabismo sotto controllo

giugno 27, 2000 12:00 pm

Un tempestivo intervento può scongiurare un irreversibile difetto muscolare dell’occhio. Il termine generico “strabismo” fa riferimento ad un caratteristico disturbo oculare. Comunemente viene definita “strabica” quella persona che non presenta gli occhi perfettamente in asse tra loro. La regolazione dei movimenti oculari è un fenomeno assai complesso; ciascun occhio deve compiere un movimento sincrono e…

Un tempestivo intervento può scongiurare un irreversibile difetto muscolare dell’occhio.

Il termine generico “strabismo” fa riferimento ad un caratteristico disturbo oculare. Comunemente viene definita “strabica” quella persona che non presenta gli occhi perfettamente in asse tra loro. La regolazione dei movimenti oculari è un fenomeno assai complesso; ciascun occhio deve compiere un movimento sincrono e di uguale entità con l’occhio controlaterale. Quando gli occhi si muovono in modo simmetrico la visone è completa, altrimenti si determina la visione doppia detta diplopia La diplopia è determinata dalla visone simultanea di due immagini diverse tra loro; questo fenomeno crea la “confusione visiva” cioè, a livello cerebrale, le immagini dei due occhi vengono sovrapposte, ed essendo diverse tra loro, creano una visione non chiara e non distinta. La visione binoculare, quindi, si basa esclusivamente sull’integrità dei movimenti oculari. Tali movimenti sono determinati da sei muscoli per ciascun occhio; il movimento corretto di “tutti” questi muscoli permette al nostro occhio di dirigere lo sguardo in tutte le posizioni spaziali; la ipo o la iperfunzionalità di uno o più muscoli determina un mancato coordinamento con gli altri muscoli oculari creando uno strabismo. Gli strabismi possono avere diversa origine ed entità creando così quadri patologici molto complessi. Dover classificare gli strabismi è cosa molto complessa. Molto semplicemente possiamo distinguere gli strabismi presenti alla nascita con quelli che sopraggiungono durante i primi anni di vita. Quasi tutti i bambini alla nascita appaiono leggermente strabici con gli occhi convergenti; questo aspetto viene definito “epicanto” ma non dipende dagli occhi ma dalla particolare conformazione delle orbite che creano questo “falso” strabismo. La presenza di un occhio o di entrambi che non appaiono in asse alla nascita, determinano lo strabismo congenito dovuto cioè ad anomalie strutturali dei muscoli oculari e che può essere corretto solo chirurgicamente. Oltre alla forma congenita esistono forme acquisite di strabismo che compaiono nei primi anni di vita. Nell’infanzia alcuni bambini tendono a “buttare” l’occhio verso l’interno o verso l’esterno, creando quelle forme di strabismo definite intermittenti. La scienza che studia la motilità degli occhi è l’ortottica; la figura dell’ortottista deve sempre affiancare quella dell’oculista nella visita e nella prescrizione di occhiali nei bambini. Appositi test, eseguiti dall’ortottista, servono ad evidenziare forme di strabismo latente (cioè intermittenti) che l’occhio del genitore non può rivelare e valutano la capacità di collaborare nella visione di ciascun occhio evidenziando deficit di un occhio rispetto al controlaterale; L’ortottica serve inoltre a rilevare alcune forme di strabismo latente “indotte da occhiali” troppo forti rispetto alla capacità che ha il bambino di tollerarli. La presenza di uno strabismo nei primi anni di vita può compromettere in modo definitivo lo sviluppo della visione creando quadri di “ambliopia” più o meno profonda con deficit visivo importante. La presenza di una microtropia cioè di un microstrabismo può essere accertata solo dall’ortottista che può con particolari lenti prismatiche misurare l’angolo di deviazione rispetto al normale, prescrivendo particolari lenti o esercizi ortottici che hanno il compito di rieducare il muscolo che risulta deficitario. La visione binoculare completa permette al bambino di orientarsi bene nello spazio di veder esattamente le distanze tra gli oggetti e permette quindi il corretto sviluppo psicofisico. Lo strabismo non deve essere considerato un difetto estetico ma un reale difetto della visione dove l’occhio deviato è, quasi sempre, un deficit della visione.

 

Dott. Stefano Amodeo
Specialista in Oculistica e Microchirurgia oculare

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