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Proteggiamo gli occhi dei bambini dai raggi U.V. con occhiali da sole veri

luglio 4, 2012 12:44 pm

Il sole, segno rappresentativo dell’estate insieme al vento, responsabile delle polveri sollevate nell’aria, rappresentano i potenziali rischi da cui difendere gli occhi. Per evitare possibili complicazioni usiamo gli occhiali.

In estate, gli occhi dei bambini sono spesso soggetti a irritazioni e lacrimazione. Le cause principali di questo disagio sono il vento e le radiazioni ultraviolette. Sole, che è certamente positivo per tanti aspetti, ma dal quale è necessario proteggersi nel modo adeguato, non solo scegliendo i solari giusti ma anche indossando gli occhiali con lenti protettive. Il discorso dovrebbe valere ancora di più per i bambini, i cui occhi e strutture oculari sono più delicati rispetto a quelli degli adulti. Gli occhi sono una zona indifesa perché è l’unica parte del corpo a non poter essere protetta dalla crema solare. Ecco perché è necessario indossare un cappello ampio, con tesa o visiera per schermare i raggi diretti. Contro il riverbero, ma anche il vento, sono necessari gli occhiali da sole. Da usare fin dai primi anni di vita.

I problemi degli occhi in estate
I raggi infrarossi del sole sono dannosi per le palpebre, un punto molto delicato e privo di ghiandole sebacee, soggette a irritazioni e gonfiore. I raggi ultravioletti, invece, sono responsabili di arrossamento e lacrimazione. Il clima secco, il vento, il caldo eccessivo possono creare problemi di secchezza oculare: causando l’evaporazione del film lacrimale, una pellicola costituita da un liquido che aderisce alla cornea per mantenerla limpida e idratata. In estate si trascorre molto tempo all’aperto e tra vento, insetti e polveri varie è facile che qualche corpuscolo estraneo penetri nell’occhio, provocando di fatto una intensissima irritazione. Il fastidio, soprattutto nei bimbi, può nascondere delle piccole ulcerazioni della cornea che talvolta richiedono l’intervento dell’oculista. Contro questi inconvenienti e anche per prevenire disturbi più seri come la congiuntivite e la cheratite, gli occhiali da sole sono una semplice e insostituibile difesa.

Occhiali per tutti, anche per i bambini
Non esiste ancora una sufficiente cultura dell’occhiale da sole. Gli adulti lo indossano soprattutto per questioni di immagine, spesso prestando più attenzione alla marca che alla qualità della lente. Di conseguenza, non ne capiscono l’utilità per gli occhi dei bambini: è infatti raro vedere piccoli di tre o quattro anni con indosso i loro occhialini da sole. Eppure, è proprio a questa età che i piccoli dovrebbero essere iniziati ad indossare e quindi apprezzare gli occhiali da sole. Ne esistono di qualità a prezzi assolutamente contenuti, devono però essere acquistati, sotto consiglio di un buon ottico, nei negozi specializzati. Anche le forme sono diverse e possono essere scelte a seconda dell’attività che viene praticata dal bambino e dal luogo in cui si trova in vacanza. In linea generale gli occhiali dei più piccoli devono essere leggeri: in caso contrario, difficilmente il piccolo li tollera. Inoltre, devono essere infrangibili e avere una forma avvolgente per proteggere anche lateralmente gli occhi dall’ingresso dei corpi estranei. Se il bimbo va in vacanza in montagna, oppure è al mare ma viene portato spesso in barca, occorrono occhiali antiriflesso, per difendere gli occhi dal riverbero dei raggi solari. Se nostro figlio o nostra figlia praticano uno sport all’aperto, dovrebbero indossare l’occhiale anche in queste occasioni. Per chi gioca a tennis e a pallavolo sono adatti occhiali piuttosto grandi, con protezioni laterali. I ragazzi che amano andare in bicicletta dovrebbero scegliere occhiali piccoli e adatti alla forma del viso, con una montatura resistente agli urti.

Sahalima Giovannini

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