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La miopia nei bambini

novembre 18, 2011 11:14 am

Abbiamo sempre pensato che la vita all’aria aperta e quindi, camminare e correre, fosse un antidoto all’obesità e contribuisse a donare una buona salute. Secondo uno studio inglese, correre e giocare fuori casa aiuta a prevenire la miopia nei bambini. Un’analisi di otto studi, firmata dai ricercatori dell’Università di Cambridge, Gran Bretagna, ha evidenziato come…

Abbiamo sempre pensato che la vita all’aria aperta e quindi, camminare e correre, fosse un antidoto all’obesità e contribuisse a donare una buona salute. Secondo uno studio inglese, correre e giocare fuori casa aiuta a prevenire la miopia nei bambini.

Un’analisi di otto studi, firmata dai ricercatori dell’Università di Cambridge, Gran Bretagna, ha evidenziato come l’esposizione alla luce naturale e il tempo passato a guardare oggetti a distanza possono essere elementi chiave per affrontare la miopia. Questo significa che giocare all’aperto può rappresentare un antidoto al dover portare gli occhiali fin da piccoli. Sembra, che per ogni ora in più passata all’aria aperta durante la settimana, il rischio di miopia si riduca del 2%. Le ricerche hanno coinvolto oltre 10 mila tra bambini e adolescenti, precisano i ricercatori che hanno illustrato le loro conclusioni al meeting annuale dell’American Academy of Ophthalmology, in Florida (Usa). Il gruppo diretto da Justin Sherwin ha spiegato, dati alla mano, di come i bambini miopi passano in media 3,7 ore in meno a settimana fuori casa, rispetto ai coetanei con una vista normale o super-potente. Meno precise sono ancora le ragioni dell’effetto protettivo che la permanenza all’aperto avrebbe sulla vista dei bambini, gli studi sono ancora in corso. Gli esperti hanno comunque sottolineato che aumentare le ore passate all’aperto dai bambini comporta anche altri benefici: protezione dal diabete e dell’ obesità, ma anche da carenza di vitamina D e dell’osteoporosi.

Che cos’è la miopia
Per miopia s’intende un’anomalia rifrattiva a causa della quale i raggi luminosi provenienti da un oggetto a grande distanza non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. La conseguenza è che gli oggetti osservati tendono ad apparire sfocati, e la visione migliora o diventa nitida solo a breve distanza. In parole povere si tratta dell’incapacità di vedere bene da lontano, mentre si mantiene una buona vista da vicino. Sono tre i livelli di inquadramento:

  • miopia lieve, una mancanza fino a tre diottrie;
  • miopia media, fino a sei diottrie;
  • miopia grave, oltre le sei diottrie.

La diottria è uguale alla potenza di cui necessita la lente correttiva per mettere a fuoco nella retina le immagini distanti. Una volta riconosciuto il tipo di miopia di cui è affetto il bambino sarà l’oftalmologo a consigliare il trattamento adeguato.

Come si può corregge
Fortunatamente ormai esistono vari tipi di trattamento per correggere la miopia, l’applicazione di ognuno dei quali dipende dal tipo di miopia presente.

  • L’occhiale. E’ l’opzione meno invasiva e che presenta la maggiore adattabilità. La gradazione delle lenti correttive può essere modificata secondo necessità. Le lenti migliori per i bambini sono quelle di policarbonato, in primo luogo per la sua resistenza agli urti, ma anche per la capacità di assorbire i dannosi raggi ultravioletti.
  • Lenti a contatto. Anche in questo campo la ricerca ha fatto passi da gigante e oggi i bambini possono tranquillamente indossare le lenti a contatto. Ci sono però scuole di pensiero diverse e alcuni oculisti preferiscono aspettare che il bambino abbia compiuto 10 o 11 anni prima di prescriverle. Tra i vantaggi delle lenti a contatto troviamo sicuramente quello di far sentire il bambino più sicuro, soprattutto nella pratica di uno sport.
  • La chirurgia refrattiva o laser. Si utilizza per il trattamento della miopia lieve, moderata o grave. Anche questa è diventata una valida opzione nel trattamento di disturbi visivi in età pediatrica. Ma l’ultima parola spetterà sempre e comunque allo specialista.

Igiene visiva
Alcune semplici norme di igiene visiva possono aiutare a migliorare i disturbi agli occhi. Se adottate con costanza possono contribuire ad ottenere un miglior rendimento e una minore fatica nelle attività che impegnano la vista. Ovviamente non risolvono le patologie serie. Quindi proviamo a condividere con i nostri bambini alcuni semplici accorgimenti.

  • Sedersi sempre correttamente, con i piedi a terra e le spalle ben dritte, in modo che entrambi gli occhi siano alla giusta altezza.
  • I mobili devono essere appropriati, la sedia regolata alla giusta altezza e il tavolo da studio deve stare su un piano inclinato di circa 15 o 20 gradi. Un bambino ha bisogno di mobili adatti alla sua età.
  • L’illuminazione sul piano di lavoro dovrebbe essere tre volte maggiore rispetto al resto della stanza. Il bambino non dovrebbe leggere con una sola lampada accesa in una stanza buia. Vanno eliminati gli eventuali riflessi della lampada.
  • La distanza ottimale per leggere o scrivere da vicino non deve essere inferiore a quella che intercorre tra polso e gomito (35/40 cm). Evitare le scorrettissime posizioni distese.
  • Lo sguardo va alzato ad intervalli regolari dal lavoro che si sta svolgendo, leggere o scrivere, per osservare un punto distante.
  • Per quanto riguarda la tv o i videogiochi, si consiglia di ridurre al minimo l’esposizione, non si deve mai guardare lo schermo con la luce spenta nella stanza, evitare riflessi diretti sullo schermo.
  • L’alimentazione ha la sua importanza, deve essere sempre ricca di vitamine; per gli occhi soprattutto la vitamina A. Non far mai mancare a tavola frutta e verdura.
  • Come raccomandato dai ricercatori inglesi, ogni giorno far trascorrere ai bambini qualche ora all’aria aperta e in spazi liberi.

Marina Zenobio

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