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Proteggiamo gli occhi dei bambini

giugno 28, 2010 12:57 pm

Luce intensa, riverbero sull’acqua, vento e sabbia possono provocare irritazioni. Piccole attenzioni quotidiane e occhialini per loro aiutano a non correre rischi. Gli occhi, in particolare quelli dei bambini, sono strutture delicate e necessitano di adeguata protezione, soprattutto nei mesi estivi, quando l’irradiazione solare è più intensa e maggiore è il tempo che si trascorre…

Luce intensa, riverbero sull’acqua, vento e sabbia possono provocare irritazioni. Piccole attenzioni quotidiane e occhialini per loro aiutano a non correre rischi.

Gli occhi, in particolare quelli dei bambini, sono strutture delicate e necessitano di adeguata protezione, soprattutto nei mesi estivi, quando l’irradiazione solare è più intensa e maggiore è il tempo che si trascorre all’aria aperta. Gli occhi sono infatti esposti per un periodo più lungo alla luce ed ai raggi UV, all’azione di vento, sabbia, acqua salata o ricca di cloro. È quindi possibile che si verifichino irritazioni e arrossamenti transitori o vere e proprie forme di congiuntivite. Eppure, da recenti sondaggi condotti in Europa e negli Usa risulta che è ancora scarsa la consapevolezza dei possibili danni agli occhi dovuti al sole: solo il 14 per cento circa della popolazione adulta protegge gli occhi in modo adeguato. Nel caso dei bambini l’attenzione è ancora inferiore. Invece, basta poco per difendere la salute e la funzionalità dell’apparato visivo.

Occhiali, l’arma insostituibile
Il sistema più semplice per difendere gli occhi consiste nell’evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, quando il sole è allo zenit e i raggi sono più intensi. Un capello a tesa larga oppure con visiera protegge gli occhi dalla luce diretta e previene i colpi di calore. Essenziali sono poi gli occhiali da sole, o occhiali protettivi, come li definiscono gli specialisti. Non sono un accessorio ma uno strumento di difesa irrinunciabile, per i raggi del sole, la sabbia e il vento. Per proteggere gli occhi dall’azione del vento e dall’ingresso negli occhi di corpuscoli estranei è sufficiente scegliere una montatura abbastanza grande e con protezione laterale, mentre per i raggi nocivi è necessario tenere conto della qualità ottica della lente. Gli occhialini da sole per i più piccoli vanno scelti con cura, in tranquillità, effettuando diverse prove per essere certi di trovare quelli più adatti. Sul mercato sono disponibili occhiali prodotti da aziende di alto livello, con montature colorate, design simpatici e con i personaggi più amati dai piccoli, dotati di lenti di ottima qualità. È importante che i genitori abituino i figli a indossare gli occhiali protettivi fin dalla prima infanzia, anche fornendo il “buon esempio” di indossare personalmente gli occhiali da sole.

Attenzione ai piccoli disturbi
Nonostante gli accorgimenti quotidiani e l’utilizzo di cappellino e occhiali, in estate può capitare che gli occhi dei bambini siano soggetti a lacrimazione e rossore. La cornea e la soprattutto la congiuntiva possono irritarsi facilmente con l’azione dei raggi ultravioletti. Gli occhi allora si arrossano e lacrimano. Per avere sollievo, si possono acquistare in farmacia colliri privi di conservanti, meglio se in formato monodose, che calmano l’irritazione. Se un moscerino o un granello di sabbia penetrano in un occhio, è necessario sciacquare con acqua dolce, evitando accuratamente di sfregare l’occhio con le mani, per non graffiare la cornea. Infatti il corpuscolo, durante il movimento di apertura e chiusura delle palpebre, strofinando sulla cornea può creare delle microlesioni. Un controllo, possibilmente tempestivo, dall’oftalmologo è utile per escludere qualsiasi danno. Il cloro delle piscine e il sale dell’acqua marina, infine, sono agenti irritanti per la mucosa delicata degli occhi. Un paio di occhialini protettivi sono utili per limitare il contatto mentre il bimbo fa il bagno. Una volta fuori dall’acqua, è bene risciacquare accuratamente gli occhi con abbondante acqua corrente.

Quando rivolgersi all’oftalmologo
Si deve prestare maggiore attenzione se compaiono arrossamento, lacrimazione, prurito e se il piccolo manifesta la sensazione di avere “qualcosa nell’occhio”. In questi casi è possibile che non si tratti di una semplice congiuntivite bensì di una cheratite. Il primo disturbo è l’infiammazione della congiuntiva, la mucosa solcata dai vasi capillari che avvolge il bulbo oculare. Il secondo consiste nell’irritazione della cornea, la parte anteriore e trasparente dell’occhio che copre il disco colorato dell’iride. Cosa fare in questi casi? Tenere il più possibile gli occhi a riposo, applicare una terapia topica sulla superficie dell’occhio e, soprattutto, rivolgersi all’oculista.

Sahalima Giovannini
Ha collaborato:
Dott. Stefano Amodeo
Specialista in Oculistica e Microchirurgia oculare

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