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Gli occhi vanno difesi dal sole, dal vento e dall’acqua salata

giugno 8, 2018 10:00 am

L’estate è la stagione che espone maggiormente a rischi gli occhi, soprattutto quelli delicati dei bambini. E’ necessario imparare a difenderli da sole, dall’acqua salata e dal vento

Estate: per i nostri ragazzi è il momento di riposare e di divertirsi, ma attenzione: a volte, soprattutto nei bambini più piccoli, la continua esposizione ai raggi solari, all’acqua di mare ed ai pollini della campagna può provocare forme di irritazione alle mucose oculari, arrossamenti e difficoltà a sopportare la luce. Vediamo insieme cosa bisogna sapere per difendere gli occhi.

 

Sole e sale, fattori irritanti

L’acqua di mare fa bruciare gli occhi perché contiene un’alta concentrazione di sale. Mentre si nuota, il sale è disciolto nell’acqua, quindi non dà problemi. Quando si esce, invece, l’acqua evapora e lentamente si formano dei piccoli cristalli di sale: questi vanno a finire sulla congiuntiva, la membrana che riveste le palpebre e la sclera, cioè il bianco dell’occhio. I microcristalli danno una tipica sensazione di bruciore e possono provocare arrossamento dell’occhio, fastidioso sì ma, fortunatamente, non pericoloso. Per eliminare il disturbo è sufficiente sciacquare bene gli occhi con abbondante acqua dolce. La luce del sole colpisce le cellule fotosensibili della retina, una sottile membrana che raccoglie le immagini provenienti dall’esterno. A questo disturbo sono soggetti maggiormente i bimbi che hanno gli occhi chiari, che possiedono quindi meno capacità di filtrare la luce. La lacrimazione è una sorta di difesa naturale, poiché le lacrime creano un velo protettivo.

 

Come difendersi

Innanzitutto, non si deve mai esporre alla luce del sole i neonati ma solo quando sono un po’ più grandicelli, è importantissimo l’ombrello di stoffa sopra il passeggino. Per i bambini e i ragazzi, invece, esistono in commercio occhiali da sole e berrettini con visiera, utilissimi per proteggere dai raggi solari, dal vento, dal pulviscolo e dai moscerini che possono entrare negli occhi, per esempio, quando si va in bicicletta. Le palpebre, come del resto tutta la zona intorno agli occhi, appartengono ad un’area molto delicata: qui infatti la pelle è sottile, fragile e priva di ghiandole sebacee che garantiscono una buona idratazione. In più, spesso questa zona non viene protetta a dovere, quindi è abbastanza frequente che l’esposizione al sole crei arrossamento delle palpebre. La zona va quindi difesa con gli occhiali da sole. Per calmare l’irritazione, invece, possono essere utili impacchi freddi, per esempio con acqua e camomilla.

 

Sabbia, pollini e fattori irritanti

Se al piccolo entra la sabbia negli occhi per alleviare la fastidiosa sensazione di un corpo estraneo  è necessario sciacquare con acqua dolce, evitando accuratamente di sfregare l’occhio con le mani. Per essere sicuri che tutti i corpuscoli estranei siano usciti, i genitori dovrebbero cercare di eseguire una semplice manovra di rovesciamento delle palpebre. Per la palpebra inferiore è molto semplice: è sufficiente far guardare il piccolo verso l’alto e abbassare la palpebra. Se poi il bambino continua ad avvertire una sensazione di corpo estraneo. Infatti il granello di sabbia, durante il movimento di apertura e chiusura delle palpebre, strofina contro la cornea e può creare delle microlesioni. In questi casi è opportuno rivolgersi al medico. In estate può verificarsi anche congiuntivite allergica da pollini, una reazione di ipersensibilità ad un allergene, cioè ad un agente esterno che causa allergia: un esempio tipico di questi sono i pollini che vengono prodotti da molte piante durante la primavera e l’estate. Trasportati dall’aria, i pollini entrano negli occhi e possono causare manifestazioni allergiche di vario tipo. Per dare sollievo, si può iniziare con impacchi o risciacqui freddi. Soprattutto nel caso in cui la persona colpita sia un bambino piccolo, si deve impedire che si strofini le palpebre. Utili per alleviare il fastidio sono dei lubrificanti oculari che si possono acquistare in farmacia anche senza prescrizione medica: esistono in confezione monodose, non contengono conservanti e, umidificando gli occhi, danno una sensazione di sollievo. È sempre bene chiedere il parere del pediatra.

 

Giorgia Andretti

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