prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Occhio secco, spesso colpisce i bambini

maggio 2, 2018 10:00 am

Prurito, bruciore, arrossamento e poche lacrime: è la sindrome dell’occhio secco un problema che spesso colpisce i bambini, soprattutto se passano troppo tempo sullo smartphone

La primavera è un periodo un po’ delicato per la salute oculare dei più piccoli. Oltre alle oculoriniti di tipo allergico, al fastidio che sole e vento causano alle delicate strutture oculari dei piccoli, può presentarsi un disturbo chiamato – sindrome dell’occhio secco – o dyscomfort eye syndrome. Si tratta di una condizione caratterizzata da sintomi come bruciore agli occhi, prurito, fastidio nello sbattere le palpebre e vista annebbiata. Non è un disturbo serio dell’occhio, ma è estremamente fastidioso: chi ne soffre ha la continua sensazione di avere un corpo estraneo difficile da eliminare, il desiderio è quello irrefrenabile di strofinarsi le palpebre in cerca di sollievo.

 

Occhio secco, un disturbo molto fastidioso

Si tratta di un problema più diffuso di quanto di pensi. Secondo i dati, negli USA almeno 5 milioni di individui sono soggetti a questa sindrome. I bambini ne sono particolarmente colpiti non solo per la delicatezza degli occhi, ma anche perché stanno acquisendo abitudini scorrette, stando troppo tempo davanti a monitor tipo computer, tablet e smartphone. L’attitudine di fissare a lungo questi schermi provoca, infatti, una diminuzione dell’ammiccamento, ossia del movimento involontario che fa alzare e abbassare le palpebre. Così si limita la naturale lubrificazione della cornea che, esposta all’aria, si disidrata progressivamente. Non è un problema da sottovalutare, perché la secchezza favorisce l’ingresso nell’occhio di germi e allergeni, responsabili di congiuntiviti:  in mancanza di lacrime, infatti, questi corpi estranei non riescono a essere spazzolati via dall’occhio e possono esplicare la loro azione irritante su strutture oculari non abbastanza idratate.

 

Ci vogliono colliri specifici

Per curare la secchezza oculare è opportuno lubrificare gli occhi con lacrime artificiali, da instillare negli occhi 3-4 volte al giorno. Se invece il quadro clinico è più serio, il medico prescriverà una goccia di collirio ogni una o due ore. È ovviamente importante cercare di limitare la permanenza davanti a pc e smartphone, non solo per la salute degli occhi ma anche per il sovrappeso: i bambini devono trascorrere un po’ di tempo all’aperto ogni giorno, giocando liberamente o praticando dello sport. Per combattere la secchezza oculare, è importante che nella dieta quotidiana  siano presenti alimenti ricchi di vitamina A: prezzemolo, spinaci, pomodori, peperoni rossi, cavolfiori, radicchio, zucca, carote, lattuga e piselli. La vitamina A è inoltre presente nel tuorlo d’uovo, nel fegato di agnello e di vitello, nella carne di anguilla, nel parmigiano, nel rognone di montone e di vitello. Se il problema non si risolve con questi accorgimenti è opportuno escludere una base allergica, sottoponendo il bambino a visita specialistica.

 

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI