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Troppo tempo davanti a smartphone, rischio miopia

settembre 13, 2017 1:00 pm

I ragazzi che si affaticano gli occhi usando troppo a lungo pc, tablet e soprattutto smartphone corrono il rischio di incorrere in disturbi della vista come la miopia

Basta televisione, ti rovini la vista!  Era la frase che ci ripetevano spesso i nostri genitori, quando negli anni Settanta e Ottanta si guardava la tv per più di un’ora. Oggi i ragazzini rischiano davvero questo problema: secondo uno studio condotto in Francia, l’esposizione prolungata agli schermi di telefonini e computer ha effetti nocivi sulla vista dei più giovani.

 

È colpa della visione da vicino

L’associazione nazionale francese per il miglioramento della vista – Aspav – ha notato un peggioramento medio dell’acuità visiva nei ragazzi che usano per almeno 4 ore al giorno lo smartphone. Il 41% degli adolescenti d’oltralpe ammette di avere problemi a vedere lontano, contro il 29% nel 2016. Risultano aumentati tra i 16 e i 24 anni anche l’affaticamento visivo, 40% contro il 36 dello scorso anno, la miopia  –  30% contro il 25% – e l’astigmatismo  – 18% contro il 14% en 2016. Gli esperti dell’Asnav invitano i ragazzi a ridurre i tempi di esposizione, intermezzando la visione con pause di 5 – 10 minuti, guardando lontano, almeno 5 metri, preferibilmente alla luce naturale. Tutto questo succede perché l’occhio umano è strutturato per vedere da lontano: per vedere da vicino i muscoli devono effettuare la cosiddetta accomodazione che mette a fuoco nelle brevi distanze. Quando si fissa da vicino troppo a lungo, i muscoli oculari si abituano e non riescono più a mettere a fuoco da lontano.

 

Emissione di troppa luce blu

Lo stesso avviene nel nostro paese, dove, in media, gli italiani trascorrono più di 4 ore al giorno davanti alla tv e ai mini schermi di smartphone e tablet. E c’è anche un altro motivo, oltre all’accomodazione da vicino: smartphone e tablet emettono fino al 40% in più di luce blu, che ha una lunghezza d’onda corta e frequenza ed energia alte, quindi penetra nell’occhio, specialmente in quello dei bambini e dei ragazzi che hanno un cristallino ancora trasparente e raggiunge la retina determinando stress e affaticamento. Si dovrebbe invece trascorrere più tempo all’aria aperta: una ricerca condotta a Taiwan ha dimostrato che, dopo un anno di scuola, le percentuali di miopia erano doppie tra i bimbi ai quali era stato proibito di uscire dalla classe e quelli che invece avevano potuto trascorrere numerosi intervalli alla luce del sole. L’unica compagnia dello smartphone e del tablet insomma non sono danneggia i rapporti sociali e predispone al sovrappeso, ma rovina la vista.

 

Aria aperta e distanza di sicurezza

È quindi essenziale alternare questi passatempi con dello sport all’aperto: bicicletta, gioco libero al parco, semplici passeggiate. Se poi ci si vuole intrattenere un po’ con il telefonino, ci si deve limitare a una mezz’ora, tenendolo a distanza di sicurezza: il viso deve essere ad almeno 20 centimetri dal video e ogni tanto il bambino deve staccare lo sguardo e porlo per qualche istante su un punto lontano, per allenare il meccanismo dell’accomodazione. Va ricordato che un bambino deve essere sottoposto ogni anno a una visita di controllo agli occhi, anche più spesso se ha i genitori miopi.

 

Giorgia Andretti

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