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Ambliopia, disturbo visivo di un solo occhio

novembre 24, 2016 9:25 am

Quando uno dei due occhi non vede molto bene si parla di ambliopia, un difetto che si verifica quando il cervello smette di leggere le immagini che gli arrivano sfocate.

L’ambliopia è un disturbo che può colpire uno o entrambi gli occhi e consiste in una diminuzione della capacità visiva. Può essere dovuta a un disturbo dell’occhio, per esempio a un difetto di refrazione, a strabismo, a ostacoli meccanici davanti all’occhio ed è la principale causa di deficit visivo nell’infanzia e in generale nei giovani al di sotto dei 18-20 anni. Si tratta di un difetto serio e che può portare a una netta diminuzione delle capacità visive, ma può essere corretta. L’importante è diagnosticarla per tempo, in modo che l’occhio possa recuperare la capacità visiva.

La visione di un occhio è disturbata
L’ambliopia è una scarsa capacità di mettere a fuoco le immagini, che riguarda in genere un solo occhio, oppure tutti e due, ma in modo differente. Gli occhi inviano separatamente immagini, attraverso i nervi ottici, alla corteccia cerebrale dove le singole immagini vengono assemblate per la visione tridimensionale. Il cervello, quindi, registra due tipi di immagini: una nitida che proviene dall’occhio sano e una sfocata o scorretta che proviene dall’occhio ambliope. Poiché l’immagine sfocata o poco nitida causa un fastidio a livello cerebrale, il cervello a poco a poco accetta solo le immagini che gli vengono inviate dall’occhio sano e tende a sopprimere quelle inviate dall’occhio pigro. Le strutture di quest’occhio, quindi, tendono a essere utilizzate sempre meno, quindi a poco a poco l’occhio si impigrisce e perde la sua capacità di funzionare. L’occhio in questione va quindi incontro a una diminuzione della capacità visiva, che viene definita ipovisione. L’ambliopia può essere dovuta a diverse cause: a difetti della vista oppure a malattie dell’occhio.

Come accorgersene
Non sempre è facile accorgersi del problema di ambliopia, soprattutto se il difetto riguarda uno solo degli occhi come avviene nella maggioranza dei casi. Se la pigrizia è a carico di tutti e due gli occhi, i genitori se ne accorgono facilmente perché il bambino fa progressi più lentamente, ha difficoltà a camminare, cade più facilmente perché ha difficoltà nel vedere bene a distanza e non riesce a valutare bene le profondità. Se, però, il difetto riguarda un solo occhio e l’altro lavora bene, è molto difficile rendersi conto del problema. Infatti, il bambino tende a usare un solo occhio e il suo comportamento è quindi del tutto normale, anche nel caso dell’apprendimento. In alcuni casi, però, il piccolo assume atteggiamenti che non vanno sottovalutati. Può succedere, per esempio, che pieghi la testa mente disegna o gioca con piccoli oggetti. A volte può lamentare mal di testa e bruciore agli occhi, dovuti al fatto che sforza eccessivamente uno solo dei due occhi. In questo caso è bene rivolgersi immediatamente a un medico oculista.

La diagnosi e la cura
L’ambliopia è un difetto visivo e può essere curato: l’occhio pigro può recuperare una normale funzionalità, a patto che venga diagnosticato per tempo. L’oculista instilla negli occhi del piccolo qualche goccia di un collirio cicloplegico per favorire la dilatazione della pupilla. In questo modo si può visualizzare bene il fondo dell’occhio, per individuare o escludere malattie come la cataratta. Attraverso l’ausilio di tecniche diagnostiche e l’utilizzo di specifiche apparecchiature si riesce a individuare i difetti visivi come la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia, valutandone anche l’entità. La visita è utile anche per individuare leggeri strabismi, che possono passare inosservati. Prima è necessario correggere il difetto che lo provoca: se ci sono cataratta, strabismo o ptosi palpebrale questi vanno corretti con la chirurgia, che è ben tollerata anche dai bambini. Nel caso della cataratta è necessario rimuovere il cristallino opacizzato, sostituendolo con uno artificiale: l’intervento si chiama facoemulsificazione. Lo strabismo presuppone di intervenire sui muscoli oculari, per renderli funzionalmente simmetrici con quelli dell’altro occhio in modo da recuperare un buona armonia dei movimenti dei due occhi. L’occhio ambliope va poi esercitato, in modo che torni a funzionare. Sull’occhio sano viene applicato un bendaggio, per obbligare a vederci solo con l’occhio pigro che vede poco. In questo modo il cervello è costretto ad accettare anche l’immagine proveniente dall’occhio pigro e nel tempo a farla migliorare in nitidezza.

Sahalima Giovannini

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