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Proteggiamo gli occhi dai raggi UV: sono dannosi

marzo 24, 2016 9:27 am

Inizia la stagione del sole e dell’aria aperta: gli occhi vanno difesi dall’attacco dei raggi UV, che possono essere causa di irritazioni e lacrimazione e, nel tempo, anche di malattie.

Gli occhi necessitano di adeguata protezione durante tutto il corso dell’anno, ma ancora di più nei mesi primaverili ed estivi, quando l’irradiazione solare è più intensa e maggiore è il tempo che si trascorre all’aria aperta. Gli occhi sono infatti esposti per un periodo più lungo alla luce ed ai raggi UV, con un effetto irritante che in primavera si somma a quello degli allergeni. Possono verificarsi sul momento irritazioni e arrossamenti transitori. Con il passare del tempo, senza una adeguata protezione l’azione dei raggi UV può favorire l’insorgenza di problemi seri come congiuntiviti e cheratiti attiniche. Il rischio di incorrere in problemi di questo genere aumenta in modo esponenziale con l’abitudine di esporsi al sole, che diventerà di giorno in giorno più intenso. Eppure, da recenti sondaggi condotti in Europa e negli USA risulta che la consapevolezza dei possibili danni agli occhi dovuti al sole è ancora scarsa: solo il 14% circa della popolazione adulta protegge gli occhi in modo adeguato. Particolarmente scarsa è l’attenzione rivolta a categorie a rischio, come i bambini, i cui occhi in fase di crescita sono delicati e vanno quindi difesi con particolare attenzione, per prevenire possibili problemi più avanti con gli anni.

Raggi pericolosi, quali sono
I raggi del sole che influenzano la visione e che possono essere dannosi per gli occhi durante l’estate sono di tre tipi: i raggi ultravioletti, che possono provocare disturbi alla cornea e al cristallino. Questo tipo di radiazioni deve essere bloccato dalle lenti, dal momento che non contribuisce alla visione. I raggi di colore blu, utili per distinguere nitidamente il colore degli oggetti, sono molto aggressivi per la retina. Di conseguenza, devono essere schermati parzialmente. I raggi infrarossi, che non sono dannosi per gli occhi ma rappresentano un rischio per le palpebre a causa dell’alto calore che sviluppano. Le lenti adatte consentono il passaggio di questi raggi, necessari per una buona visione.

Quali disturbi si possono causare
A volte capita che un problema da poco come un’infiammazione venga trascurato: può allora peggiorare in forme di congiuntiviti o altri disturbi. La congiuntivite provocata dal sole è un’infiammazione della congiuntiva, la membrana che ricopre le palpebre all’interno e il bianco dell’occhio. Provoca arrossamento, lacrimazione, bruciore. Occorrono pomate oftalmiche da applicare all’interno dell’occhio: quelle a base di vitamina A si possono acquistare in farmacia anche senza prescrizione medica. Un altro disturbo serio è la cheratite, infiammazione della cornea, membrana trasparente situata nella parte anteriore della sclera, cioè il “bianco” dell’occhio. Anche in questo caso, la causa può essere un’infiammazione agli occhi non ben curata, che provoca piccole ulcerazioni alla superficie della cornea. In questo caso c’è un’intensa lacrimazione, bruciore e fotofobia, cioè difficoltà a sopportare la luce. Bisogna rivolgersi allo specialista.

Un’arma insostituibile: gli occhiali da sole
Il primo, semplice sistema per difendere gli occhi consiste nell’evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, quando il sole è allo zenit e i raggi sono più intensi. Un capello a tesa larga, importantissimo soprattutto per i più piccoli, protegge gli occhi dalla luce diretta e previene i colpi di calore. Essenziali sono gli occhiali da sole, o occhiali protettivi, come li definiscono gli specialisti, strumento di difesa irrinunciabile sia per i raggi UV e la luce blu sia per la polvere e il vento. Per proteggere gli occhi dall’azione del vento e dall’ingresso negli occhi di corpuscoli estranei è sufficiente scegliere una montatura abbastanza grande e con protezione laterale, mentre per difendere gli occhi dai raggi nocivi è necessario tenere conto della qualità ottica della lente. Oltre a evitare l’abbagliamento, le lenti di protezione devono anche migliorare la visibilità degli oggetti, rendendo più chiari e vividi i loro contorni. È importante che i genitori abituino i figli a indossare gli occhiali protettivi fin dai primi mesi di vita, anche fornendo per primi il buon esempio di indossare gli occhiali da sole.

Giorgia Andretti

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