prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Congiuntivite: a fine estate gli occhi pagano il conto

agosto 26, 2015 9:11 am

Gli occhi, organi delicatissimi, sono sensibili agli agenti esterni tipici dell’estate: raggi solari, vento, sale e cloro li possono irritare. Come intervenire.

L’estate volge al termine, ma i raggi solari sono ancora intensi e spesso c’è vento, gli occhi dei nostri bambini sono quindi esposti all’azione irritante di sale, cloro, sabbia, clima caldo e secco. Tutti agenti che possono esercitare un’azione irritante sulle mucose, sia direttamente sia indirettamente, predisponendo a forme di congiuntivite sia di tipo irritativo, sia di matrice allergica.

Gli agenti esterni irritano le strutture dell’occhio
Le congiuntiviti estive sono per la maggior parte di origine allergica, simili a quelle primaverili. In estate ci sono mediamente meno allergeni nell’aria, i pollini, per esempio, sono meno numerosi e vivendo all’aperto aumenta l’azione degli agenti che possono indebolire le difese naturali degli occhi, rendendoli più aggredibili dai pur scarsi allergeni. In estate con i raggi ultravioletti, il clima secco e ventoso e l’aria condizionata deumidificata favoriscono l’evaporazione del film lacrimale che protegge l’occhio. Le palpebre, abbassandosi e alzandosi, provocano attrito e irritano la sclera, la parte bianca dell’occhio e anche la cornea, la lente trasparente che è posta davanti all’iride. Compaiono quindi arrossamento, prurito, sensazione di corpo estraneo nell’occhio e lacrimazione: i sintomi tipici della congiuntivite allergica. Se la lacrimazione è accompagnata da una secrezione biancastra, la congiuntivite può essere virale, mentre se la secrezione è giallastra e appare purulenta ci può essere una base batterica.

Colliri antibiotici solo su indicazione del medico
A parte le congiuntiviti virali, le altre forme non sono contagiose, ma è bene non trascurarle perché potrebbero danneggiare la cornea, rendendola opaca e quindi offuscando la visione. Quindi, in caso di lacrimazione, è bene acquistare in farmacia semplici lacrime artificiali nella formulazione monodose, che non va usata in comune. Se il bambino ha la tendenza alla congiuntivite allergica, è bene utilizzare un collirio antistaminico, lenisce il prurito e il fastidio. Colliri più forti, al cortisone o a base di antibiotici, andrebbero utilizzati solo se l’infiammazione è molto seria e se si sospetta l’azione dei batteri. Essenziale è la difesa degli occhi dei bambini, anche in questi giorni di fine agosto perché i raggi solari, il vento e il caldo sono ancora intensi. Per i piccolissimi che difficilmente sopportano gli occhiali, si può utilizzare un cappellino con ampia visiera. I più grandicelli vanno abituati a un buon paio di occhiali: nei negozi di ottica se ne trovano di modelli colorati e simpatici, con lenti a misura di bambino, anche a prezzi contenuti. Attenzione invece agli acquisti sulle bancarelle: spesso non sono omologati, quindi non costituiscono una valida difesa, anzi potrebbero peggiorare la situazione.

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI